Ex aree militari: nuovo accesso alla Gotti, la minoranza “ridisegna” l’aviocampo

L’ingresso del cantiere all’ex Gotti lungo via Dante (foto d’archivio)

Approvata una variazione al progetto di recupero dell’area dismessa dell’ex Caserma Gotti di Vittorio Veneto, di via Dante Alighieri, progetto finanziato dall’Unione europea con fondi Pnrr.

Come ha fatto sapere l’amministrazione comunale, la variazione riguarda principalmente “la realizzazione di un nuovo accesso carrabile, una nuova linea di raccolta delle acque meteoriche, la posa dei plinti per la futura messa in opera dell’illuminazione pubblica e le opere di finitura e completamento degli edifici già realizzati all’interno del complesso”.

Il Comune ha specificato che in quell’area erano già state realizzate due strutture, dedicate a nuovi uffici e alle associazioni culturali.

Intanto l’attuale giunta ha provveduto “alla bonifica dei depositi di idrocarburi rilevati nell’area durante la costruzione, la cui rimozione era necessaria per poter procedere con l’utilizzo degli spazi”.

“Il terreno contaminato da idrocarburi è già stato rimosso e, con la perizia di variante, si provvederà allo smaltimento in discarica autorizzata” ha aggiunto l’amministrazione.

Con questa variante è stata quindi autorizzata la realizzazione del nuovo accesso carrabile da via Dante, “che consentirà di rendere più agevole l’ingresso al campo da rugby che l’amministrazione comunale ha deciso di realizzare in corrispondenza di questa zona”.

Nei diversi elaborati progettuali l’accesso all’area dell’ex Gotti era stato previsto, in via provvisoria, da via San Venanzio, nell’area di proprietà del Ministero della Difesa, “che necessitava però di importanti opere di messa in sicurezza dei fabbricati”.

La variante ha fatto sì che l’accesso carraio e la pista ciclopedonale venissero spostati al limite estremo verso nord della proprietà, per lasciare lo spazio libero per la realizzazione del futuro campo da rugby.

I lavori si concluderanno entro il prossimo 30 giugno, ovvero il limite previsto dal Pnrr.

Nel frattempo, domani il gruppo di minoranza “La persona al centro” presenterà la propria proposta di progetto per quanto riguarda l’Aviocampo di San Giacomo e, in particolare, il Parco Dan.

“Vogliamo dare al parco una cornice più dignitosa, in un’area migliore e meglio attrezzata, cioè spostarlo all’attuale Aviocampo – ha affermato pubblicamente il gruppo di opposizione -. L’amministrazione propone invece un ‘bioparco’ all’Aviocampo e, per noi, è un controsenso totale”.

“Vittorio Veneto è già per definizione una città giardino, immersa nel verde e circondata dalle Colline Unesco – ha proseguito la minoranza -. Trasformare un’area strategica in un parco ‘recintato e statico’ è una scelta di chi non ha idee. Noi non vogliamo un giardino vuoto, ma un polo vivo“.

L’obiettivo dichiarato del progetto che verrà presentato è quello di creare un luogo “per la socializzazione, per lo sport e per la vita della comunità”, ovvero “un polmone verde dove il movimento e l’incontro siano al centro”.

(Autore: Arianna Ceschin)
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