Messaggi truffa con richieste di soldi su Whatsapp. Soldan: “Arrivati anche a me, ignorateli!”

“Ciao Stefano, potresti prestarmi 850 euro? Devo pagare urgentemente il dentista e al momento non ho soldi sulla carta. Te li restituisco stasera”.

Questo uno dei messaggi truffa che, tramite whatsapp, stanno circolando sugli smartphone di molti cittadini nelle ultime ore. Uno dei tanti raggiri che, complice anche la tecnologia, possono rischiare di trarre in inganno i meno avveduti.

Tra cui di certo non figura il sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan (lo “Stefano” del virgolettato poco sopra, ndr.), anche lui raggiunto sul suo cellulare da una di queste ambigue richieste. E, come lui, anche altri residenti di Pieve di Soligo hanno segnalato negli ultimi giorni la medesima casistica.

“Ho appena sentito la Polizia Postale per segnalare questa ennesima frontiera delle truffe – ha spiegato il sindaco Soldan -. Mi hanno ribadito che si tratta di un raggiro che sta girando e che, in caso di ricezione di uno di questi messaggi, non bisogna fare assolutamente nulla. Per cui il mio appello è di non rispondere né tantomeno fare bonifici o altro. Ignorate queste strampalate richieste”.

Stando a quanto ricostruito dalle Forze dell’ordine, quest’ultima truffa – che ha già mietuto numerose vittime, poi costrette a fare denuncia – sta girando negli ultimi giorni proprio su whatsapp. In pratica appare un link di una persona conosciuta che, se aperto, clona immediatamente il telefono mandando messaggi a nome della vittima ad altre persone e chiedendo soldi (come nel caso segnalato dal sindaco, ndr).

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Archivio Qdpnews.it e per concessione di Stefano Soldan)
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