La “resistenza alimentare” contro il “veleno quotidiano”: sala gremita al Festival del Sapere per Franco Berrino

La serata di ieri, martedì 10 febbraio, all’interno della quarta edizione del Festival del Sapere promosso dal Comune di Sernaglia della Battaglia e dalla Biblioteca “Giocondo Pillonetto” con ospite il medico epidemiologo e nutrizionista Franco Berrino, ha fatto registrare una partecipazione straordinaria: sala gremita, grande attenzione e un clima di attesa che ha accompagnato ogni momento dell’incontro.

Un pubblico numeroso e composito ha riempito la sala ben prima dell’inizio, confermando quanto questo Festival sia ormai percepito come un appuntamento irrinunciabile.

Ancora una volta, quindi, il Festival del Sapere conferma Sernaglia come un vero e proprio polo culturale capace di attrarre pubblico da tutto il territorio.

Ad introdurre l’evento il direttore del Festival Ezio Pederiva e, a seguire, i saluti della vicesindaca Eleonora Antoniazzi.

Il relatore Franco Berrino, laureatosi in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Torino nel 1969 e specializzatosi in anatomia patologica, si è dedicato soprattutto all’epidemiologia dei tumori. Dal 1975 al 2015 ha lavorato all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove ha diretto il Dipartimento di medicina preventiva e predittiva.

Autore di molte pubblicazioni scientifiche, è noto per le sue ricerche su alimentazione, stile di vita e prevenzione dei tumori.

Tema dell’incontro nella sala consiliare sernagliese gli argomenti affrontati nel suo nuovo libro: “Il nostro veleno quotidiano”, un manuale di “resistenza alimentare”, per ritrovare il cibo naturale e la salute perduta. Nel volume parla infatti di tre veleni: dell’agricoltura chimica, della plastica, e dell’industria alimentare, e al termine di ogni capitolo sono riportate alcune informazioni utili su come difendersi.

Il medico di fama internazionale ha parlato di alimentazione spiegando cosa sono ad esempio i cibi ultra-processati, gli additivi alimentari (emulsionanti, coloranti), zucchero e dolcificanti artificiali, farine, ma anche di malattie come il diabete, tumori al seno e alla prostata, di malattie autoimmuni come la celiachia e l’infertilità maschile che sono in aumento negli ultimi anni. Tra i consigli che ha dato quello di ritornare ai cibi sani e biologici, di dolcificare con la frutta, di porre attenzione all’uso delle lattine e dei contenitori in plastica, in particolare per i bambini.

Con uno stile diretto, chiaro e coinvolgente, Berrino ha saputo catturare l’attenzione della platea, offrendo riflessioni concrete e accessibili, capaci di toccare la vita quotidiana di ciascuno. Un intervento che non si è limitato alla divulgazione, ma che ha stimolato maggior consapevolezza, domande e riflessioni, confronto sul tema dell’alimentazione e della prevenzione: segno di un pubblico attento, partecipe, profondamente coinvolto a questa problematica dell’era attuale.

Il successo della serata non è un episodio isolato, ma l’ennesima conferma di un percorso solido e riconosciuto: il Festival del Sapere registra da anni una partecipazione elevata. Un dato che racconta meglio di ogni altra cosa la forza della manifestazione, diventata nel tempo un luogo collettivo di crescita culturale e di dialogo aperto sui grandi temi del presente e della nostra società.

“Il Festival del Sapere rappresenta un vero patrimonio per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Mirco Villanova –. La grande partecipazione che si rinnova a ogni serata dimostra quanto sia diffuso il bisogno di approfondimento e confronto. È un progetto in cui crediamo fortemente, perché contribuisce a rendere Sernaglia un luogo vivo, attento, capace di interrogarsi sul nostro tempo e sul futuro.”

Il Festival continua così a distinguersi come una rassegna di altissimo profilo, capace di richiamare relatori di rilievo e un pubblico sempre più ampio e trasversale, rafforzando il ruolo della cultura come motore centrale della vita della comunità e come elemento di attrazione per l’intero territorio regionale.

(Autrice: Antonella Callegaro)
(Foto: Antonella Callegaro e Comune di Sernaglia della Battaglia)
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