Nel Quartier del Piave, l’Epifania ha il colore del fuoco. La sera di domenica 5 gennaio il sagrato della chiesa parrocchiale di Vidor è diventato il punto di partenza della cerimonia che ha dato il via ai Panevin 2025 del territorio, tra le colline e la Vallata. Qui si sono ritrovati fedeli, amministratori e volontari, in un clima che unisce rito religioso, tradizione contadina e convivialità.


Il pomeriggio è iniziato alle 17 con lo spettacolo “Un viaggio tra acqua e fuoco”, pensato come introduzione simbolica alla serata. L’idea e la regia sono della professoressa Irina Possamai, mentre in scena sono saliti gli studenti del progetto teatrale dell’Isiss “Verdi” di Valdobbiadene. Un modo per coinvolgere direttamente i ragazzi del territorio, chiamati a raccontare con il linguaggio del teatro il significato del fuoco che purifica e rinnova.


Alle 18 il vescovo monsignor Corrado Pizziolo, amministratore apostolico della Diocesi di Vittorio Veneto, ha presieduto la benedizione del braciere acceso sul sagrato. Attorno a quel fuoco si sono raccolti i tedofori, i corridori incaricati di portare la fiamma benedetta verso i diversi paesi del Quartier del Piave e della Vallata, dove le cataste di legna erano già pronte in attesa del segnale. A condurre la serata, presentando luoghi e protagonisti, è stato Nicola Sergio Stefani.


Con la partenza delle staffette è iniziato il “viaggio” del fuoco lungo il territorio, tra pianura e primi rilievi collinari. Oltre quaranta Panevin, preparati da pro loco, gruppi parrocchiali e associazioni locali, hanno atteso l’arrivo delle torce per trasformarsi, a loro volta, in punti luminosi nella notte dell’Epifania.
Alle 20 in punto, al suono prolungato dell’Ave Maria, tutti i falò sono stati accesi contemporaneamente. Dal Quartier del Piave alla Vallata il cielo si è illuminato nello stesso istante, disegnando una costellazione di fuochi visibili da lontano. Per chi percorre questi paesi con lo sguardo di una guida locale, la serata del Panevin è un appuntamento che racconta meglio di molte parole il legame tra comunità, fede e paesaggio, rinnovato ogni anno attorno alla stessa fiamma condivisa.


(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: per concessione di Dario Bordin e Gruppo Giovani e Famiglie di Anzano)
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