La Lancia Fulvia torna a casa dopo il restauro: sarà ospitata al Cerletti

Era il 2021 quando la storia della Lancia Fulvia, di proprietà dei coniugi Angelo Fregolent Bertilla Modolo, da Conegliano aveva letteralmente fatto il giro del mondo.

Per oltre 40 anni la vettura era rimasta parcheggiata in via Zamboni, di fronte all’ex edicola.

Tutto sempre con bollo e assicurazioni pagati e, fortunatamente, senza alcun tipo di danneggiamento.

Nel 2021 era quindi arrivata la proposta di ristrutturazione, grazie a un contributo arrivato da più parti. Di conseguenza, l’auto era stata rimossa. Per qualche giorno era stata inoltre esposta alla Fiera internazionale di auto e moto d’epoca a Padova.

E sabato la vettura tornerà di nuovo a casa, dopo un intervento di ristrutturazione.

C’è voluto qualche anno di attesa prima che i coniugi Fregolent vedessero coronato il proprio sogno e sabato assisteranno alla cerimonia direttamente dal balcone di casa.

La Lancia Fulvia, infatti, nella tarda mattinata di sabato verrà svelata nella sua nuova collocazione, ovvero all’interno del giardino del Cerletti, in un punto da cui andrà ad affacciarsi direttamente sul suo stallo precedente.

Posizione per cui la Provincia di Treviso si è occupata di tutte le pratiche burocratiche.

“Con la cerimonia di sabato prossimo non accogliamo soltanto un’auto d’epoca restaurata con cura, ma un frammento autentico della memoria collettiva del nostro quartiere – ha affermato Mariagrazia Morgan, dirigente scolastica del Cerletti – Per oltre quarant’anni quella Lancia Fulvia è stata una presenza familiare davanti all’edicola e alla storica osteria: un punto fermo, quasi un saluto silenzioso per generazioni di studenti, famiglie e passanti”.

“Portarla all’interno del Campus significa custodire una storia che parla di lavoro, passione e appartenenza – ha aggiunto – È un modo per dire ai nostri ragazzi che anche gli oggetti, quando attraversano il tempo insieme alle persone, possono diventare simboli di identità e di comunità”.

“Ci emoziona particolarmente condividere questo momento con i proprietari, che con questo gesto vedono realizzarsi un sogno: sapere che la loro Fulvia continuerà a vivere qui, come testimonianza di un passato che non vogliamo dimenticare e che, anzi, desideriamo tramandare”, ha concluso.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
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