Sistemate le bandiere Unicef sul ponte di San Martino: “Scelto come simbolo di dialogo”

Mattinata simbolica quella di oggi a Conegliano, coincisa con la cerimonia di sistemazione delle bandiere dell’Unicef (in tutto otto) sul ponte di San Martino.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Fabio Chies con il suo gruppo di maggioranza e il presidente del consiglio comunale Christian Dal Bo’, studenti e insegnanti delle scuole cittadine, il consigliere provinciale Paola Chies, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle associazioni combattentistiche, Luca Capraro in rappresentanza dei Vigili del Fuoco di Conegliano, il consigliere Filippo Secolo del gruppo di minoranza “Libertà civica e popolare”.

Come ha ricordato quest’ultimo, la decisione di sistemare le bandiere dell’Unicef è una soluzione sorta a seguito della richiesta in consiglio, da parte dello stesso gruppo di opposizione, fatta alla città di prendere posizione contro le guerre.

“Così è stato scelto un simbolo capace di unire tutti – ha affermato Secolo – Questa è una bandiera speciale che non rappresenta nessun esercito. Non è la bandiera di qualcuno, ma rappresenta la nostra responsabilità di oggi: Conegliano non vuole la guerra, perché non ci sono guerre giuste, ma bisogna costruire la pace“.

Nel corso della cerimonia gli studenti presenti, seguiti dai propri insegnanti, hanno ricordato come la bandiera dell’Unicef porti il messaggio dei diritti dei bimbi di tutto il mondo, come quello allo studio, che riduce così l’abbandono scolastico.

Allo stesso modo, sono state ricordate le condizioni di tutti quei bimbi nel mondo ancora costretti a superare, quotidianamente, delle zone impervie, per recarsi a scuola.

Ecco, quindi, che veder sventolare queste bandiere sul ponte di San Martino ricorda anche il diritto al riposo, all’arte, al gioco e alla cultura, l’accesso all’assistenza dei più piccoli.

“La posa delle bandiere dell’Unicef a Conegliano, avvenuta oggi alla presenza di una nutrita rappresentanza di istituti scolastici cittadini, non è solo un gesto simbolico, ma una scelta di responsabilità e di valore condiviso, derivante dal voto unanime del consiglio comunale, quale testimonianza di una comune volontà di mettere al centro i diritti dei bambini e degli adolescenti, senza distinzioni – ha affermato Gianbruno Panizzutti, assessore alle Politiche sociali e alla Pubblica istruzione – Con questa azione affermiamo il nostro impegno a costruire una comunità più giusta, attenta e solidale, capace di proteggere e promuovere il futuro dei nostri ragazzi”.

“Per questa posa è stato scelto il ponte, perché simbolo di dialogo – ha dichiarato il consigliere comunale di maggioranza Valeria Facchin – Voi bimbi avete il compito di promuovere la pace e il diritto alla democrazia: tanti bimbi soffrono a causa dell’odio alimentato dagli adulti”.

“Credo sia bello avere queste bandiere e averle sul ponte – le parole del sindaco Fabio Chies – Dobbiamo sempre avere un tempo di pace e non di guerra”.

In conclusione alla cerimonia, Luca Capraro ha ricordato come gli stessi Vigili del Fuoco di Conegliano siano ambasciatori dell’Unicef.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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