Giunto ormai alla sua undicesima edizione, promosso dall’Istituto Beato Toniolo di Pieve di Soligo, il Premio Giuseppe Toniolo rende omaggio nella sua ispirazione a uno dei temi più importanti del pensiero e dell’opera del grande economista e sociologo cattolico Giuseppe Toniolo (1845 – 1918). “L’urgenza della pace, oggi, in tutto il mondo: verso un’alleanza di cultura, società e istituzioni internazionali, anche nel segno di Giuseppe Toniolo”: è questo il titolo del concorso 2026, sempre legato alla figura dell’insigne docente trevigiano, salito agli onori degli altari nel 2012, le cui spoglie mortali sono custodite nel Duomo di Pieve di Soligo, città natale della moglie, Maria Schiratti, e comunità nella quale l’attuale beato volle essere sepolto.
Promotore e organizzatore del Premio 2026 è l’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, coadiuvato dalla Diocesi di Vittorio Veneto, dalla Pastorale sociale e del lavoro, dall’Azione Cattolica diocesana e dalla Parrocchia di Pieve di Soligo, con il contributo della Città di Pieve di Soligo, il patrocinio della Provincia di Treviso e la collaborazione della rete Vite Illustri Pieve di Soligo (VIP), media partner il settimanale diocesano L’Azione, La Tenda Tv e il quotidiano online Qdpnews.it.
Perché il tema della pace viene posto all’attenzione del Premio 2026 proprio in riferimento al beato Toniolo? Riflettendo sulla tragiche vicende della Grande Guerra, che generava nel suo animo profonda angoscia e tristezza, nel giugno 1917 il professor Toniolo prese la decisione di scrivere una lettera accorata a Papa Benedetto XV, prospettando la nascita di un “Istituto cattolico di diritto internazionale” che potesse contribuire ad un programma concreto di pace e di cooperazione stabile a livello globale.
Questa istituzione doveva promuovere solidarietà tra i popoli e contribuire a un ordine mondiale fondato sulla giustizia e sul diritto: era un proposta di grande respiro e rilievo, in linea con la straordinaria visione di pensiero e di azione del grande economista e sociologo cattolico, che anticipava di fatto le idee costitutive delle future organizzazioni internazionali come la Società delle Nazioni e l’Onu.
Toniolo vedeva nella Chiesa e nella figura del Papa un punto di riferimento universale per la pace: il progetto, interrotto dalla morte dell’insigne docente, venne ripreso tanti anni dopo dall’Azione Cattolica Italiana, che nel 2002 ha fondato l’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, impegnato nella promozione della cultura del diritto, della giustizia e della cooperazione fra i popoli, ispirato proprio al beato Toniolo. In un tempo segnato da seri conflitti e teatri di gravi crisi in tante parti del pianeta, il pensiero di Giuseppe Toniolo resta più che mai attuale e lungimirante, e richiama la necessità di organismi globali partecipati e orientati al bene comune, capaci di essere luoghi e strumenti efficaci di affermazione di una vera “pace disarmata e disarmante”, come afferma papa Leone XIV.
Il compito di questa pace spetta a tutti e a ciascuno, in un’ora drammatica della storia dell’umanità: serve unire in questo progetto le forze più vitali e credibili della cultura e della società, rafforzando il ruolo di organismi internazionali chiamati a svolgere un compito primario e insostituibile per l’azione della diplomazia e la conciliazione degli interessi, al posto della tentazione ricorrente dell’uso delle armi e della forza per risolvere le contese fra gli Stati. E’ una doverosa azione ad ampio raggio, che deve vedere tutti protagonisti, nessuno escluso, convinti che la pace vera può nascere soltanto dal cuore dell’uomo e dalla sua aspirazione condivisa al bene. E’ l’impegno quotidiano delle persone di buona volontà che in questo tempo vogliono essere costruttori di speranza in un mondo senza conflitti e senza barriere, riconciliato nella convivialità delle differenze.
Ecco dunque il tema dell’undicesima edizione del Premio Giuseppe Toniolo, concorso che nel suo livello nazionale “Pensiero”, a partire dal 2016, ha tributato riconoscimenti negli anni a personalità come l’arcivescovo Domenico Sorrentino, l’imprenditore Leonardo Del Vecchio, l’economista Stefano Zamagni, il giornalista Antonio Polito, le case editrici Ave e Vita e Pensiero, lo studioso Alberto Guasco, l’intellettuale francese Jean de Saint-Cheron, il presidente della Fondazione per la Natalità e coordinatore di Immischiati, Gianluigi De Palo e, da ultimo, il professor Federico Faggin. A loro si affiancano le varie realtà culturali e sociali e i nomi di studenti e laureati del territorio regionale veneto e diocesano di Vittorio Veneto, per le sezioni “Azione & Testimoni” e “Giovani”, che sono stati insigniti del prestigioso riconoscimento, sempre più importante e riconosciuto in una sua dimensione nazionale.
La sezione “Pensiero” premia i lavori, le iniziative e gli esempi concreti di carattere scientifico, divulgativo o culturale che costituiscono un contributo significativo alla diffusione dell’attualità del pensiero del Beato Toniolo in riferimento al tema annuale. La sezione “Azione & Testimoni” premia persone, associazioni ed espressioni sociali che si siano distinte per esemplarità e concretezza nell’impegno di promozione del valore della cultura cristiana come realtà fondamentale e costruttiva della vita buona della comunità. La sezione “Giovani” riconosce l’attività svolta da giovanissimi e giovani, dai 15 ai 25 anni, che risiedono, studiano, lavorano o sono impegnati a livello ecclesiale e civile nel territorio della diocesi di Vittorio Veneto, e che siano ritenuti meritevoli per il loro originale apporto alla realtà del tema annuale, singolarmente o in gruppo.
Da evidenziare il fatto che proprio il tema della pace accomuna il Premio Giuseppe Toniolo 2026 con la XXIII edizione della Settimana Sociale della diocesi di Vittorio Veneto, in programma dal 9 al 13 febbraio 2026: “La pace sia con tutti voi” (Leone XIV) è infatti il tema della Settimana Sociale vittoriese – iniziativa che ricordiamo sorta a livello nazionale nel 1907 a Pistoia grazie all’idea di Giuseppe Toniolo – che ha preso il via lunedì scorso con la messa in onore del beato Toniolo presieduta dal Vescovo Riccardo Battocchio nel Duomo di Pieve di Soligo.
La data del 31 luglio 2026 segna il termine ultimo per la presentazione delle candidature per la selezione dell’undicesima edizione del Premio Giuseppe Toniolo, che avrà la cerimonia finale mercoledì 7 ottobre 2026, alle ore 20.45, nell’auditorium comunale Battistella Moccia di Pieve di Soligo. Si possono assumere informazioni alla pagina Facebook dell’Istituto Beato Toniolo, all’indirizzo mail info@beatotoniolo.it. e sul sito web www.beatotoniolo.it
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Premio Toniolo)
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