Olimpiadi. A Cortina è “Pin mania”, il racconto dei Veneto Creators

Tra le tante mode che accompagnano le Olimpiadi invernali arrivate a Cortina d’Ampezzo ce n’è una che non ha bisogno di palcoscenici ufficiali né di annunci: è la pin mania, la passione per lo scambio delle spillette olimpiche che sta animando strade, villaggi e luoghi simbolo della Conca.

A raccontare questo fenomeno ci pensano i Veneto Creators Elisabetta e Matteo. La tradizione dello scambio delle pin nasce con le prime Olimpiadi moderne, nel 1896, e da allora accompagna ogni edizione dei Giochi. A Cortina questo rito informale è tornato a farsi vedere con forza, trasformandosi in uno degli elementi più riconoscibili del clima olimpico, soprattutto nei punti di maggiore afflusso di atleti e tifosi.

Le spillette vengono distribuite dai vari team olimpici, in particolare nei momenti ufficiali come la cerimonia inaugurale. Da lì in poi inizia un circuito continuo di scambi che prosegue giorno dopo giorno. Basta incrociare qualcuno con una giacca o con il cordino olimpico carichi di pin per capire che lo scambio è sempre possibile, spesso spontaneo, quasi naturale.

Non esistono regole scritte. C’è chi cerca le pin più rare, chi colleziona solo quelle delle nazionali straniere, chi punta ai simboli ufficiali dei Giochi e chi, semplicemente, vuole portarsi a casa un ricordo autentico dell’esperienza olimpica. Le trattative nascono sul momento, tra sorrisi, gesti e poche parole, superando facilmente le barriere linguistiche.

A colpire è anche la varietà dei protagonisti: atleti, volontari, turisti, famiglie e bambini si ritrovano coinvolti in questo piccolo rito collettivo che racconta un’Olimpiade diversa, fatta di contatti umani e scambi simbolici. Le giacche e gli zaini tappezzati di spille diventano così vere e proprie mappe di viaggio, ognuna con una storia diversa.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Veneto Creators)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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