La rapina in casa e la pistola rubata nascosta nel borsello: due arresti in flagranza

L’evento olimpico Milano Cortina 2026 ha determinato un notevole rafforzamento dei presidi di sicurezza ad ampio raggio nonché una sempre più capillare presenza della Polizia di Stato sul territorio. Rafforzamenti che hanno portato a due arresti in flagranza avvenuti nel corso dell’ultima settimana.

In particolare lunedì scorso la Squadra Volante della Questura di Belluno ha arrestato in flagranza di reato un ragazzo italiano diciannovenne per rapina impropria. Alle 17.40 circa un bellunese, rientrando in casa, ha notato come la porta fosse aperta e che vi fosse appoggiato uno zaino non riconosciuto come familiare.

Salito al primo piano di casa, constatando che tutti i cassetti della stanza erano aperti, si è poi trovato davanti un ragazzo sconosciuto che ha tentato di allontanarsi. Il proprietario di casa lo ha seguito e contestualmente ha chiamato il 113 riuscendo nel contempo a bloccare il ragazzo sino all’arrivo degli operatori delle Volanti.

In quel momento il ragazzo lo ha colpito procurandogli lesioni successivamente giudicate guaribili in dieci giorni: il ragazzo ha continuato ad avere un atteggiamento violento ed aggressivo anche nei confronti degli operatori intervenuti. Perquisito, è stato trovato in possesso di profumi riconosciuti dal proprietario di casa come propri.

A quel punto è stato arrestato in flagranza per rapina impropria e su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica. Inoltre, è stato denunciato per i reati di lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale ed oltraggio a pubblico ufficiale. Alla fine dell’udienza di convalida è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di firma.

La sera successiva, una pattuglia della Polizia Stradale aggregata per l’evento olimpico, ha proceduto al controllo di un furgone IVECO Daily. Chiesti i documenti, l’uomo seduto sul posto del passeggero è apparso visibilmente agitato ed insofferente, circostanza che ha indotto gli operatori ad approfondire il controllo, operando una perquisizione estesa anche al veicolo.

Nel borsello che l’uomo teneva addosso sono stati rinvenuti: una pistola beretta98F, comprensiva di caricatore inserito e rifornito di 11 cartucce, assieme ad un tirapugni in ferro. I due occupanti del veicolo sono stati immediatamente bloccati e condotti presso la Questura di Belluno, dove, con l’ausilio del personale dell’U.P.G.S.P. della Questura di Belluno, sono stati effettuati controlli, all’esito dei quali è emerso come la pistola in questione fosse provento di un furto in abitazione perpetrato da ignoti nel 2018 a Ponte di Piave in provincia di Treviso.

L’uomo, ventinovenne originario dell’Albania, residente a Susegana, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione abusiva di arma comune da sparo. Inoltre, è stato denunciato per ricettazione e per il reato di porto d’armi ed oggetti atti ad offendere, in relazione al tirapugni in ferro. L’uomo, su disposizione del P.M. di turno, è stato condotto nella locale casa circondariale. L’arresto è stato convalidato e l’uomo sottoposto agli arresti domiciliari.

“Il Questore di Belluno si congratula per la sinergia e la competenza dimostrate dagli operatori dell’Upgsp di Belluno e della Polizia Stradale della Sezione di Belluno e di Venezia”, conclude la nota della Questura bellunese.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Questura di Belluno)
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