Un sogno diventato realtà: è la sintesi di quanto avvenuto questa mattina a Conegliano, dove la Lancia Fulvia, di proprietà dei coniugi Angelo Fregolent e Bertilla Modolo, è tornata di nuovo a casa.
La sua è una storia che aveva fatto il giro del mondo, dal momento che, per oltre 40 anni, era rimasta parcheggiata nello stesso stallo di sosta di via Zamboni, sempre con bollo e assicurazioni pagati e, soprattutto, senza essere danneggiata.
Lo stallo di fronte all’ex edicola della zona era il suo posto e nessuno era mai andata a intaccarlo.
Da lì l’idea, ancora nel 2021, di restaurare la vettura, così da darle nuova luce.
E così è stato fatto e l’auto questa mattina ha fatto ritorno nella sua città: la vettura è stata posizionata all’interno del giardino dell’istituto Cerletti, proprio di fronte all’abitazione dei coniugi Fregolent.
Questa mattina Bertilla Modolo si è affacciata sul terrazzo di casa, proprio per accogliere il ritorno della loro amata vettura.
Ma non è finita qui: l’idea è ora quella di creare una sorta di tensostruttura in vetro, così da completare tutta l’operazione.


Nonostante la mattinata piovosa, erano diverse le figure che questa mattina si sono date appuntamento per la cerimonia (condotta da Pio Dal Cin), oltre alla dirigente scolastica del Cerletti, Mariagrazia Morgan, con alcuni studenti e al sindaco della città Fabio Chies, accompagnato dal neoassessore Mario Luca.


Non sono mancati coloro che hanno seguito tutta l’operazione, ovvero Luca Zaia e Stefano Marcon, i quali hanno seguito la faccenda quando ricoprivano ancora i ruoli rispettivamente di presidente della Regione Veneto e di presidente della Provincia di Treviso, Giovanni Berton (che ha curato la logistica, il recupero e i lavori di restauro della vettura), Roberto Bet che ha seguito la pratica legale dell’operazione e il comandante della Polizia locale di Conegliano Claudio Mallamace.
Presente anche una rappresentanza del Club Serenissima Storico Auto-Moto della città del Cima.


Il sindaco Chies ha ricordato l’iter che ha portato alla giornata odierna e l’importanza che la vettura (con tutta la sua storia) ha rivestito sia per i coniugi Fregolent che per tutta la città.
Luca Zaia ha rivolto un applauso “a tutti coloro che hanno lavorato”.
“Per noi studenti del Cerletti era un portafortuna: prima delle interrogazioni andavamo a toccare la sua carrozzeria – ha raccontato Zaia – Questa è una bella operazione identitaria, ora pensiamo a realizzare una piccola tensostruttura a vetri: ne parlerò con il nuovo presidente della Provincia”.


“La Lancia Fulvia è un pezzo di anima per tutti noi e un pezzo di vita per i proprietari – ha proseguito – Ricordo come la Lancia Fulvia fosse utile per l’attività di edicolante del proprietario: nel bagagliaio c’erano i quotidiani del mattino e il reso della sera”.
“Questo è stato un restauro di altissimo livello”, ha concluso.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








