Nella nottata di martedì scorso la Squadra Mobile di Belluno, su coordinamento della Procura della Repubblica di Belluno, unitamente a personale della locale Questura, e delle squadre mobili di Bolzano, Padova, Rovigo e Treviso, oltreché dell’Unità cinofili di Padova, ha eseguito una operazione di polizia giudiziaria, che si è conclusa con l’arresto di un cittadino di origini marocchine a Vittorio Veneto.
L’arresto si colloca in una più ampia attività di polizia giudiziaria, volta alla ricerca di sostanze stupefacenti, materiale per il confezionamento, armi. Diverse le perquisizioni eseguite in provincia e fuori, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del rifornimento e dello spaccio di sostanze stupefacenti di vario tipo nell’intera Provincia.
Positiva la perquisizione effettuata, unitamente ai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Conegliano, nei confronti del presunto fornitore, un cittadino di Vittorio Veneto, di origini marocchine, classe 98’, con precedenti reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti.
All’interno dell’abitazione, situata a Follina, sono stati infatti trovati 815 grammi di hashish, materiale per il confezionamento e 1000 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. In casa era presente anche la compagna, anche lei di Vittorio Veneto, classe 2002, indagata ai sensi dell’art. 73 DPR 309/90 perché trovata in possesso di 30 grammi di cocaina e circa 800 euro in banconote.
Tutto sottoposto sotto sequestro penale, insieme al telefono cellulare dell’uomo, che sarà analizzato nel prosieguo dell’attività di indagine.
L’Autorità giudiziaria, a seguito dell’arresto in flagranza di reato per violazione dell’art. 73 DPR 309/90, ha disposto il trasferimento dell’uomo nella casa Circondariale di Santa Bona, in attesa dell’udienza di convalida, avvenuta giovedì, ad esito della quale è stata disposta la misura degli arresti domiciliari con contestuale applicazione del braccialetto elettronico.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Questura di Belluno)
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