La sanità trevigiana si arricchisce di una nuova tecnologia d’avanguardia grazie alla generosità della neocostituita Fondazione Fassa Bortolo ETS di Spresiano. La Fondazione ha donato all’Ulss 2 un innovativo oftalmoscopio indiretto laser (LIO), dal valore di 20 mila euro, destinato all’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’ospedale Ca’ Foncello, diretta dal dottor Giuseppe Scarpa.
Il nuovo dispositivo rappresenta una svolta nel trattamento della retinopatia del bambino prematuro (ROP), una patologia che colpisce i nati pretermine (specialmente sotto la 31ª settimana e i 1250 grammi di peso) a causa dello sviluppo anomalo dei vasi retinici, con alto rischio di cecità.
“Disporre di un tale dispositivo, che viene indossato come un caschetto dall’oculista – sottolinea il dottor Giuseppe Scarpa – significa salvare la vista di molti bambini e ridurre lo stress anestesiologico legato a procedure lunghe e delicate. La tecnologia avanzata del LIO riduce i tempi di trattamento e l’impatto chirurgico”.
Il dottor Scarpa ha inoltre sottolineato il valore “doppio” della donazione: quello tecnico, per intervenire in modo rapido e preciso, e quello umano. “Il trattamento deve essere fatto entro pochi giorni dalla diagnosi – precisa il primario – ed è un grande sforzo organizzativo. Inoltre, oggi affianchiamo al laser anche terapie intravitreali con farmaci specifici, una svolta che permette di salvare occhi altrimenti destinati alla cecità”. Fondamentale, in questo contesto, la collaborazione con la Patologia Neonatale e la Pediatria per lo screening e la cura dei piccoli pazienti.
L’oftalmoscopio si distingue per la sua portabilità e il funzionamento wireless, permettendo ai medici di intervenire tempestivamente anche in contesti complessi, come la terapia intensiva neonatale. Il dispositivo è una risorsa preziosa anche per il trattamento delle patologie retiniche dell’adulto, in particolare per pazienti non collaboranti o non mobilizzabili.
Il Direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, ha espresso profonda gratitudine per il gesto: “Questa donazione è un esempio straordinario di collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà del territorio. È un investimento sul futuro dei nostri piccoli pazienti”.
Benazzi ha poi tracciato un bilancio dell’attività del reparto nel 2025, evidenziando risultati importanti:
- Oltre 4.009 interventi di cataratta eseguiti, dimezzando i tempi di attesa rispetto all’anno precedente (passando da oltre un anno a circa 4-6 mesi).
- 34.182 prestazioni complessive annue.
- prime visite garantite entro i 10 giorni.
Soddisfazione anche da parte della Fondazione Fassa Bortolo ETS: “È un momento molto significativo per noi – dichiarano i rappresentanti – perché è radicato sul territorio e perché è rivolto ai bambini, che sono il nostro futuro. Vogliamo sostenere l’eccellenza dell’oculistica trevigiana, sia per la qualità delle cure che per l’umanità del personale”.
(Autore: Francesco Bruni)
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