A Casa Veneto, nel cuore pulsante della promozione della Regione durante i Giochi invernali di Milano-Cortina, è intervenuta anche l’assessore regionale alla Cultura, istruzione e formazione Valeria Mantovan.
Un’occasione per ribadire come le Olimpiadi non rappresentino soltanto un evento sportivo di portata mondiale, ma anche una straordinaria opportunità di promozione culturale per l’intero territorio. Dal palcoscenico di Cortina, Mantovan ha posto l’accento sull’identità del Veneto, sulla ricchezza del suo patrimonio storico e artistico e sull’eredità che i Giochi potranno lasciare ben oltre la chiusura del sipario olimpico.
Le Olimpiadi non sono solo gare, ma anche un grande racconto del territorio. Che cosa rappresentano per il Veneto?
“Diciamo che l’occasione data dalle Olimpiadi non si esaurisce nelle semplici gare che oggi ospitiamo, ma soprattutto nel modello e nell’immagine che lasceremo ai turisti che stanno arrivando da tutto il mondo per assistere a questo evento. Nel frattempo scoprono le nostre bellezze artistiche e culturali, che fanno parte del nostro patrimonio non solo paesaggistico ma anche architettonico e storico. Il Veneto è cultura, il Veneto è identità e le Olimpiadi sono una straordinaria vetrina per mostrare tutto questo al mondo”.
Quale può essere l’impatto culturale dei Giochi sui giovani del Veneto?
“Le Olimpiadi rappresentano un’opportunità accattivante per avvicinare e parlare un linguaggio diverso, capace di coinvolgere anche il pubblico più giovane. Oggi la curiosità di vedere le Olimpiadi può portare a visitare Cortina, ma questo significa anche aprire una nuova visione su quelle che sono le nostre città storiche e la nostra arte. Cortina è sicuramente la perla delle Dolomiti, ma abbiamo anche Venezia qui vicino e molte altre città che sono un modello dal punto di vista turistico e culturale in tutto il mondo”.
Siamo all’ultima settimana olimpica a Cortina, poi arriveranno le Paralimpiadi. Quale eredità deve lasciare questo evento nel periodo post olimpico?
“Non si tratta soltanto di una eredità legata all’esperienza vissuta, ma di un’eredità tangibile fatta anche di investimenti. Penso all’Arena di Verona, sulla quale sono state realizzate opere importanti che l’hanno resa finalmente accessibile come patrimonio non solo del Veneto, ma che verrà lasciato all’Italia e al mondo, essendo un’eccellenza conosciuta anche fuori dai confini nazionali. Sicuramente porterà anche tutto un indotto collaterale. Penso alle attività, alle strutture ricettive, ma anche semplicemente al turista che decide di scegliere il Veneto come meta da visitare e da vivere. Questa è l’eredità più importante: una regione ancora più attrattiva, consapevole del proprio valore culturale e capace di trasformare un grande evento sportivo in un’opportunità di crescita duratura”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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