Un’atmosfera olimpica che avvolge la Conca e che, giorno dopo giorno, trasforma il volto del paese, con lo scetticismo iniziale che ha lasciato spazio all’euforia di residenti e turisti. Tra turisti internazionali, medaglie azzurre e un’organizzazione che finora ha retto l’urto di numeri importanti, il sindaco Gianluca Lorenzi, da casa Veneto, traccia un primo bilancio dei Giochi, con lo sguardo già rivolto alle Paralimpiadi.
Molti dicono che non sono più le Olimpiadi di Milano-Cortina, ma solo quelle di Cortina, da quanta gente c’è nel comune e dall’atmosfera che si respira in città. È davvero così?
Effettivamente è così, non me ne voglia Milano, ma l’atmosfera che stiamo vivendo a Cortina, forse anche perché siamo una realtà più piccola, è olimpica al cento per cento. Vediamo tantissimi turisti internazionali arrivati per godersi questo momento. Al di là degli eventi sportivi, tutto il folklore e ciò che sta movimentando il paese per noi è un grande orgoglio. Siamo entusiasti di quello che i visitatori stanno assaporando, ma soprattutto della comunicazione che stiamo dando a livello internazionale della Cortina del futuro.
Molti parlano di un’organizzazione che sta ottenendo ottimi risultati. È così anche per voi?
Assolutamente sì. L’organizzazione è ottima, anche se preferisco cantare vittoria solo domenica, quando l’evento sarà concluso. Per il momento siamo davvero soddisfatti: tutti hanno risposto bene. Le forze dell’ordine nella gestione del traffico, il sistema di ticketing di Fondazione Milano-Cortina, l’intera macchina organizzativa ha lavorato in modo unisono. Si stanno vedendo i risultati di quattro anni di duro lavoro.
Domenica sarà il primo punto d’arrivo, poi si ripartirà con le Paralimpiadi. È già tempo di primi bilanci: qual è il suo su Cortina?
Se dovessi farlo ora sarebbe estremamente positivo, sia dal punto di vista organizzativo sia da quello sportivo. Le medaglie ci hanno aiutato ed è giusto così, perché le Olimpiadi sono degli atleti, non di chi lavora dietro le quinte. Colgo quindi l’occasione per complimentarmi per tutte le medaglie conquistate dall’Italia. Però voglio aspettare domenica: sono scaramantico e finché non si chiude tutto non voglio cantare vittoria.
Dopo ci prenderemo qualche giorno per rifiatare e poi ripartiremo con le Paralimpiadi, che hanno la stessa valenza delle Olimpiadi, se non ancora maggiore dal punto di vista umano. Gli atleti paralimpici sono veri eroi per il percorso di riabilitazione e reinserimento che rappresentano. Siamo pronti ad accogliere anche loro e speriamo che sia un grande successo.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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