Truffe del “falso Carabiniere” con bottino da più di 100 mila euro: due denunce

L’attività di sensibilizzazione e informazione, le numerose conferenze, gli incontri con la cittadinanza organizzati sul territorio, tutte le iniziative portate avanti nel periodo da parte di quest’Arma dei Carabinieri stanno sortendo significativi risultati volti a prevenire i casi di truffa con la tecnica del “falso Carabiniere”.

Il modus operandi è il seguente: la voce maschile che chiama, a volte con un numero che “appare” proprio quello della Stazione Carabinieri, si presenta come Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri e racconta di presunti incidenti stradali o arresti che coinvolgono un proprio caro, chiedendo di raccogliere il denaro e i gioielli. Lo stesso interlocutore manterrà la persona al telefono fino all’arrivo del complice, a cui verrà consegnato il tutto.

Nonostante questa tecnica sia assai ingannevole e fuorviante, negli ultimi giorni le Centrali Operative delle Compagnie Carabinieri di Belluno e Feltre, hanno riscontrato un aumento delle segnalazioni da parte delle potenziali vittime, che avvedutesi del tentativo di truffa, prontamente hanno contattato il numero di emergenza 112 per riportare l’accaduto, essendosi insospettite dalle richieste avanzate e realizzando che nessun Carabiniere chiede denaro o gioielli, né indica di procedere a bonifici o altre operazioni bancarie.

Il Nucleo Investigativo di Belluno, nel corso di articolata attività, anche grazie alle preziose e tempestive segnalazioni da parte della cittadinanza, ha messo in atto un complesso servizio di osservazione, con il supporto del personale della Compagnia Carabinieri di Belluno e Feltre ed il continuo scambio informativo con la Centrale Operativa, individuando, nel territorio del capoluogo bellunese, i due presunti truffatori e riuscendo in brevissimo tempo a risalire alla loro identità: un uomo ed una donna, classe ‘86 e ‘88, il primo già noto per analoghi reati, entrambi provenienti dalla regione Campania.

A seguito di un primo tentativo, non andato a buon fine, risalente a martedì scorso, gli stessi riuscivano, nella giornata successiva, a mettere a segno due truffe nel Comune di Belluno, per poi scappare abbandonando l’auto con cui erano arrivati in Provincia, localizzata dai militari.

Nonostante la rocambolesca fuga, messa in atto dalla coppia per garantirsi il bottino, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Belluno hanno ricostruito i loro spostamenti. Da tali accertamenti hanno proceduto ad allertare i presidi attivi presso le Stazioni Ferroviarie d’Italia, oltre ai Nuclei Investigativi di Mestre e Bologna, riuscendo quindi a intercettare i due campani alla Stazione Ferroviaria di Bologna.

Sulla loro persona e all’interno delle borse che avevano al seguito, sono stati rinvenuti i monili e il denaro contante, asportati alle vittime per un valore complessivo di oltre 100.000 euro. I due sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso alla Procura della Repubblica di Belluno.

La refurtiva è stata sequestrata in attesa della restituzione alle aventi diritto, con legittima soddisfazione delle vittime e di tutti gli operanti che con celerità e prontezza hanno contribuito fattivamente ad una quanto più efficace risposta alla popolazione.

Questo è un chiaro esempio di come ogni cittadino abbia un ruolo fondamentale per prevenire questa tipologia di reato e per permettere un’azione tempestiva da parte dell’Arma dei Carabinieri, che, con i propri presidi e tramite il numero di emergenza 112, garantisce costante presenza e ascolto.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Carabinieri Belluno)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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