Dopo la difesa dei cieli durante il G7, i funerali di Papa Francesco, il Giubileo e altri eventi internazionali, le Forze Armate Italiane garantiscono la sicurezza anche durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina.
Tra le moltissime specialità delle Forze Armate presenti nella Conca anche la difesa dello spazio aereo a bassa quota, con particolare attenzione al rischio di droni non autorizzati sopra impianti sportivi e aree sensibili.
Un lavoro spesso invisibile ma strategico, che accompagna tutte le fasi dei Giochi, dalla cerimonia di apertura fino a quella conclusiva, con tecnologie di rilevamento e disturbo capaci di intervenire in caso di minacce e garantire lo svolgimento in sicurezza degli eventi olimpici.
A spiegare ai microfoni di Qdpnews.it come funziona la difesa da eventuali droni non autorizzati è il Maresciallo Ordinario Daniele Ricci, Comandante del Team anti drone dell’Esercito Italiano.
Comandante, qual è il vostro ruolo durante Milano-Cortina 2026?
“A Cortina siamo impiegati per la difesa da eventuali droni non autorizzati, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei principali eventi olimpici”.
Come funziona concretamente il vostro impiego?
“Siamo schierati nei principali siti di gara con attuatori jammer in grado di disturbare i droni attraverso il radiocomando. Possiamo emettere specifiche frequenze di disturbo che inducono il drone a rientrare verso il punto di origine, assicurando così la sicurezza dell’evento”.
Avete già dovuto utilizzare questi dispositivi?
“Al momento no. Operiamo con sensori passivi che generano alert quando vengono rilevati droni in volo. In sinergia con la polizia verifichiamo che si tratti di velivoli autorizzati”.
Quanto è importante il coordinamento con le altre forze in campo?
“La sinergia è fondamentale. Siamo inseriti in un sistema di comunicazione continuo in cui ogni attore contribuisce alla sicurezza: anche un agente di polizia può segnalare situazioni sospette e la sala operativa provvede ad allertarci immediatamente”.
Per quanto tempo resterete operativi durante i Giochi?
“Garantiamo la sicurezza dal giorno della cerimonia di apertura fino alla cerimonia conclusiva prevista domenica, coprendo tutti gli eventi in calendario”.
È la vostra prima esperienza in un contesto di questo tipo?
“No. Da anni operiamo nella sicurezza di grandi eventi. Siamo stati impiegati durante il G7 e nel precedente anno per il Giubileo a Roma, oltre che in occasione dell’intronizzazione del Papa”.
A livello personale, cosa significa difendere un evento come le Olimpiadi?
“Siamo altamente addestrati per garantire la sicurezza di manifestazioni di questa portata. Il fattore umano resta centrale: sia io, come comandante dell’assetto, sia i miei uomini ci prepariamo anche a sostenere le responsabilità che un incarico simile comporta”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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