Un taglio del nastro che segna l’avvio di un nuovo capitolo nella gestione della mobilità territoriale. Questa mattina via Castellana ha svelato il suo nuovo volto con l’inaugurazione del quartier generale di Mobilità di Marca (MOM). Da area industriale in declino ad avamposto logistico e direzionale tra i più innovativi d’Italia, il polo restituito alla comunità rappresenta un investimento visionario da oltre 19 milioni di euro.
Ad aprire la cerimonia è stato il presidente di MOM Giacomo Colladon, che ha sottolineato come l’opera vada ben oltre la semplice funzione amministrativa: «Celebriamo l’inaugurazione della nuova sede, ma non è solo questo: nasce un nuovo polo logistico del trasporto pubblico locale», ha dichiarato, presentando una struttura che si estende su 74mila metri quadrati. Il complesso, dotato di un deposito per 230 autobus e di officine all’avanguardia, rappresenta il cuore operativo di un sistema che movimenta circa 27 milioni di passeggeri l’anno. Colladon ha inoltre illustrato i dettagli tecnici dell’area, che integra 30 postazioni di ricarica per autobus elettrici e un impianto GNL da 60mila litri, segni concreti di una transizione ecologica già avviata.
L’importanza strategica della società per il tessuto amministrativo locale è stata ribadita da Marco Donadel, neo presidente della Provincia di Treviso, ente che detiene il 40% delle quote aziendali. Donadel ha definito MOM un vero e proprio «benchmark di riferimento per molte aziende italiane», evidenziando la rapidità nel rinnovo del parco mezzi: «La flotta viene rinnovata in circa due anni e mezzo per un totale di 230 veicoli, garantendo mezzi più sostenibili ed efficienti al servizio dei cittadini». Il presidente della Provincia ha inoltre ricordato come la solidità finanziaria dell’azienda abbia consentito, lo scorso anno, di ridurre il costo degli abbonamenti, oltre al recente lancio del nuovo sistema di pagamento digitale a bordo.


Un passaggio di particolare rilievo è arrivato dall’intervento di Elisa De Berti, già vicepresidente della Regione Veneto con delega alle Infrastrutture, che ha ripercorso dieci anni di collaborazione istituzionale, soffermandosi sulla gestione dell’emergenza pandemica: «Ricordo il periodo del COVID: non è stato facile. In quegli anni la Regione ha lavorato quotidianamente con le aziende per superare un momento difficilissimo» ha dichiarato, rivolgendo un ringraziamento a chi ha garantito il servizio anche nelle fasi più critiche. «Ho sempre considerato MOM un’eccellenza a livello regionale per capacità di visione strategica e attenzione all’intermodalità». De Berti ha poi replicato alle critiche sulle risorse regionali: «Nonostante il Veneto sia l’unica regione che non destina risorse dirette proprie al trasporto pubblico locale, il sistema resta un’eccellenza nazionale. Non è solo una questione economica, ma di visione».
Sulla stessa linea Diego Ruzza, attuale assessore ai Trasporti della Regione Veneto, che ha portato i saluti del presidente Alberto Stefani e inserito l’inaugurazione in un quadro di riforme regionali più ampio, tra cui la costituzione dell’Agenzia per il TPL e l’introduzione del biglietto unico regionale: «L’obiettivo è consentire di spostarsi in Veneto con qualsiasi mezzo – gomma, rotaia o navigazione – utilizzando un solo titolo di viaggio» ha spiegato, sottolineando anche la sinergia con il management della sede di via Castellana.
La chiusura degli interventi istituzionali è stata affidata al sindaco di Treviso Mario Conte, che ha evidenziato il valore del recupero urbanistico dell’area di via Castellana, un tempo occupata dall’ex Ufficio IVA: «Ringrazio MOM per questa ennesima restituzione alla città: hanno preso un deposito vetusto e lo hanno restituito rigenerato e ampliato, ospitando anche la nuova sede».


Conte ha poi allargato lo sguardo alle prossime sfide urbane, confermando l’avvio della riqualificazione del quadrante “Ex-Cuor”, storicamente percepito come un “buco nero” urbano per chi accede alla città dal cavalcavia, a causa della presenza di un immobile abbandonato. In quell’area sorgerà la nuova autostazione MOM, tassello centrale in un progetto di mobilità urbana orientato a pedonalità e ciclabilità, con l’obiettivo di ridurre traffico e smog.
Con una nota ironica, il sindaco ha aggiunto: «Se avessimo avuto la stessa impresa anche per la stazione ferroviaria, sarebbe già conclusa; probabilmente inaugureremo l’autostazione delle corriere prima del termine dei lavori ferroviari». Il primo cittadino ha infine concluso sottolineando il ruolo dell’azienda e dei suoi dipendenti: «Grazie a MOM per l’efficienza e la costante volontà di investire nel territorio: un impegno tutt’altro che scontato».
Con oltre 260 dipendenti operativi nel nuovo hub e una sala controllo di prossima attivazione, MOM consolida il proprio ruolo di pilastro della mobilità veneta, chiudendo un percorso avviato nel 2017 e aprendo, di fatto, una nuova fase orientata alla mobilità sostenibile nella Marca.
(Autore: Francesco Bruni)
(Foto e video: Francesco Bruni)
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