Via ai lavori del percorso pedonale di Sant’Augusta: cantiere da 330 giorni. “Santuario sempre raggiungibile”

Presentato ieri sera al patronato Borsoi il progetto per la risistemazione del percorso pedonale verso il Santuario di Sant’Augusta a Vittorio Veneto.

Un cantiere, non privo di difficoltà, che durerà circa 330 giorni, per un importo complessivo pari a un milione e 100 mila euro derivanti dal bilancio comunale.

“Si tratta di un patrimonio della città, che va recuperato e a cui i cittadini sono affezionati – le parole della sindaca Mirella Balliana -. Sarà un lavoro imponente, che durerà 330 giorni e verranno indicate delle strade alternative per raggiungere il Santuario”.

“Poche città hanno a che fare con una bellezza del genere – ha proseguito -. Invito tutti i cittadini alla pazienza e, tra 6 mesi, sarà previsto un altro incontro per fare il punto sui lavori: ci rivedremo a breve”.

I lavori inizieranno ai primi di marzo (lunedì alle 10 ci sarà la firma per l’avvio di tutta l’operazione, a cui seguiranno delle valutazioni tecniche) e comprendono due stralci di lavoro, approvati dalla giunta comunale a fine 2025.

L’esecuzione dell’intervento toccherà all’impresa Veneziana Restauri Costruzioni di Gruaro (Venezia), che si è aggiudicata l’appalto con un’offerta che supera i 729mila euro, al netto dell’Iva. Intervento che sarà eseguito “su una struttura con una sua storia, che deve essere mantenuta”.

Il cantiere si occuperà del percorso (esclusa la scalinata Gei) fino alla penultima cappella votiva (Cappella di San Lorenzo), realizzando opere di messa in sicurezza fino ai resti dell’antica fortificazione della porta di accesso meridionale, situata ai piedi della scalinata seicentesca, che conduce al Santuario.

Verranno ricomposte le porzioni mancanti della pavimentazione, conservando quelle originali ancora presenti, così da ripristinare l’aspetto storico del percorso.

Per tutto il periodo di cantiere, il Santuario sarà raggiungibile da alcuni percorsi alternativi, ovvero da via Borghel (accesso da est) e dal sentiero antico che inizia subito dopo la chiesa di Santa Giustina, in via Naronchie.

Degli appositi cartelli, muniti di QR Code, saranno sistemati in loco, così da segnalare i percorsi alternativi.

L’intervento si muoverà su due stralci: uno da 470 metri che, dalla Scalinata, prosegue fino alla Cappella di San Giovanni; il secondo, invece, da 540 metri e in continuità con il precedente, continua fino ai resti dell’antica fortificazione della porta di accesso meridionale, situata ai piedi della scalinata seicentesca che conduce al Santuario.

Questa attività di sistemazione si muoverà nel rispetto delle specifiche tecniche definite con la Soprintendenza, a cui dovranno essere sottoposte, in via preventiva, tutte le lavorazioni, per una valutazione e approvazione.

Come hanno fatto sapere gli architetti coinvolti nella progettazione, si tratta di un percorso avviato nel 2023, con varie ipotesi progettuali, che tengono conto anche della fragilità geologica della zona.

Il percorso da sistemare ha una lunghezza pari a 1.150 metri e verrà lavorato in piccole porzioni, considerata anche l’impossibilità pratica di arrivare in loco con mezzi pesanti.

L’intervento terrà conto inoltre della vegetazione che costeggia il percorso: già nel 2024 era stato eseguito un taglio importante delle alberature e, ora, si dovrà tenere conto del fatto che le piante stesse rimaste contano su un apparato radicale superficiale (si tratta quindi di alberi pericolosi, motivo per cui vanno soppressi).

Tra i problemi di cui il cantiere dovrà tenere conto, oltre a quello relativo alla vegetazione, c’è anche la criticità riguardante lo scolo dell’acqua, per il quale verrà creato un sistema semplice, per la raccolta dell’acqua stessa in piccole quantità, in più punti, e poi scaricata a valle.

Un’altra criticità è quella legata al tema della logistica, con l’impossibilità pratica di lavorare nei giorni di pioggia.

Sul fronte del percorso stesso, verranno ricomposte le porzioni mancanti. Le gradinate saranno smontate e sotto verrà posta una base in calcestruzzo. La pavimentazione verrà ripulita, con l’eliminazione di vari apparati radicali.

Verranno sistemate delle nuove staccionate (che andranno ad ancorarsi sulla muratura sottostante), per aumentare la sicurezza del percorso, mentre saranno predisposti dei corpi illuminanti, così da creare un’illuminazione molto tenue, con un impianto a led.

L’obiettivo dichiarato, nel corso della serata, è quello di “creare una superficie transitabile, così da arrivare in maniera serena al Santuario”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Comune di Vittorio Veneto – Arianna Ceschin. Video: Arianna Ceschin)
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