Cambiamento climatico, il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG guarda al 2100: strategie, ricerca e sinergie per difendere la DOCG

Ieri sera, nell’auditorium di Banca Prealpi SanBiagio a Tarzo, si è conclusa la due giorni dedicata al cambiamento climatico promossa dall’istituto di credito insieme al Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Al centro del confronto, gli scenari climatici verso il 2100 e le possibili ricadute sul territorio della Marca trevigiana e sulla denominazione.

L’iniziativa ha riunito studiosi ed esperti, italiani e stranieri, chiamati a delineare l’evoluzione del clima nei prossimi decenni e le scelte strategiche da adottare oggi per tutelare un comparto che rappresenta uno dei principali motori economici dell’area collinare tra Conegliano e Valdobbiadene.

Il presidente del Consorzio, Franco Adami, ha invitato a distinguere tra l’analisi stagionale e quella di lungo periodo: “Questa serata ci permetterà di comprendere quale potrà essere l’evoluzione del clima nei prossimi decenni. Noi siamo abituati a ragionare da meteorologi, osservando l’andamento della stagione o dell’annata in corso. Il climatologo, invece, studia i cambiamenti su archi temporali di dieci, venti o trent’anni ed è in grado di proiettarli nel futuro”.

Secondo il presidente, i segnali sono già evidenti. “Il cambiamento climatico ci sta mettendo di fronte a due criticità principali: lunghi periodi di siccità, che in collina creano difficoltà, e precipitazioni sempre più intense, quasi tropicali, che rendono complessa la gestione delle acque, soprattutto nei vigneti più eroici”.

Il tema della gestione del territorio è stato indicato come prioritario per la tenuta della denominazione. “Il Consorzio è molto attivo su questi temi. Dobbiamo intervenire sulla sistemazione agraria, affrontare il problema delle piccole frane, regimare le acque delle piogge intense e gestire i periodi brevi ma severi di siccità. Dove possibile possiamo utilizzare l’acqua disponibile; dove non lo è, dobbiamo selezionare cloni e portinnesti più resistenti. Inoltre, è necessario intervenire anche sotto il profilo normativo, perché l’anticipo delle vendemmie è uno strumento fondamentale per preservare la freschezza che caratterizza i nostri vini”.

Accanto agli aspetti agronomici, emerge la necessità di adeguamenti normativi coerenti con il nuovo contesto climatico. “Dal punto di vista legale dobbiamo poter seguire maggiormente l’andamento dell’acidità rispetto alla sola gradazione. Per chi produce spumanti, infatti, la gradazione è un elemento relativo, considerando le due fermentazioni. Anche su questo fronte è importante avere strumenti adeguati”.

Nel corso dell’incontro è stata sottolineata anche l’importanza della collaborazione con il sistema bancario locale. “La sinergia con Banca Prealpi SanBiagio rappresenta un successo condiviso. Il Consorzio riunisce i viticoltori e le aziende del territorio; la banca ha sempre garantito disponibilità e sostegno, anche finanziario. Lavorare insieme significa affrontare le sfide organizzative, normative e operative con la possibilità concreta di sostenerle economicamente”.

In videocollegamento da Roma è intervenuto il senatore Luca De Carlo, presidente della IX Commissione di Palazzo Madama: “Il tema del cambiamento climatico è fin dall’inizio al centro dell’azione del Governo Meloni e della Commissione che presiedo. Verificare gli strumenti di monitoraggio attuali e progettare una cassetta degli attrezzi moderna ed efficace per affrontare il cambiamento climatico sono tra gli obiettivi dell’indagine conoscitiva sugli effetti in agricoltura che abbiamo avviato in Commissione”.

De Carlo ha evidenziato il ruolo della ricerca e dell’innovazione tecnologica nell’adattamento del comparto agricolo. “L’obiettivo è adattare le nostre colture al nuovo contesto climatico e capire come scienza, ricerca e innovazione possano supportare il settore. Da questo lavoro è emersa, ad esempio, l’importanza della sperimentazione in campo delle TEA e dell’utilizzo dei droni, strumenti moderni per affrontare un mondo in continua evoluzione”.

Infine, uno sguardo prospettico: “Siamo convinti che l’attività umana saprà adattarsi al cambiamento climatico e che, soprattutto in alcune aree, potremo trasformarlo da problema a opportunità di crescita e innovazione”.

La due giorni di Tarzo ha così messo in evidenza come la questione climatica non riguardi soltanto l’ambiente, ma investa direttamente la sostenibilità economica, normativa e produttiva della denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, chiamata a pianificare oggi le scelte che incideranno sul suo futuro entro la fine del secolo.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto: Simone Masetto. Video: Mihaela Condurache)
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