Pantere, con Busto è sempre tosta ma Gara1 è vostra. Accertamenti per Gabi

Haak Mvp di Gara1 contro Busto Arsizio: oggi 35 punti per lei

Come insegna la regular season, quest’anno la Eurotek Laica Uyba Busto Arsizio è una cliente ostica assai per la Prosecco Doc A. Carraro Imoco Volley Conegliano, che tuttavia alla fine – fin qui – ha sempre prevalso: in 5 set nelle due sfide di campionato, in quattro (25-16, 22-25, 25-18, 25-18 in due ore di gioco) oggi pomeriggio nella Gara1 dei quarti di finale scudetto in un Palaverde gremito da 5 mila persone che non hanno fatto mancare il proprio sostegno alle padrone di casa.

Le pantere nella seconda parte del match odierno hanno dovuto fare a meno della stella Gabi, dapprima medicata al volo in campo a seguito di un infortunio e pochi secondi dopo sostituita da coach Santarelli, che nel dopo gara ha detto “credo e spero che si sia trattato solo di una botta al costato”. A ostilità sportive concluse è arrivato l’annuncio urbi et orbi dello speaker Luca Barzi: la brasiliana ha dovuto sottoporsi ad alcuni accertamenti, ma la speranza di tutti è di vederla in campo già per Gara2 – potenzialmente decisiva – in programma a Busto Arsizio mercoledì 4 marzo con primo servizio alle ore 20.30.

Primo set

A disposizione del coach di casa Daniele Santarelli oggi non c’è la centrale Matilde Munarini, costretta alla tribunetta per due dita steccate (mignolo e anulare) della mano sinistra. Al suo posto non un’omologa ma la libero – con maglia d’ordinanza – Alessia Forte, classe 2008. Lo starting six è pertanto Wolosz – Haak, Lubian – Fahr, Zhu – Gabi e De Gennaro libero. Replica Enrico Barbolini della Eurotek Laica Uyba con Seki – Obossa, Eckl – Torcolacci, Battista – Alessia Gennari e Pelloni libero.

Il gigantesco striscione srotolato dalla Gioventù Gialloblu a inizio gara

Subito aggressiva Busto che si porta sul 2-0, poi parziale fulminante delle pantere che inanellano 7 punti di fila a uno, motivo per cui dopo 5 minuti è già tempo di… tempo in casa ospite. Bella la sfida in campo così come quella sugli spalti: i tifosi bustocchi si fanno sentire, la curva sud fa tremare i seggiolini del Palaverde. Schiacciata “intimidatoria” di Haak per il 9-4: potenza inaudita, ma Bella è meno reattiva – nello scambio successivo – su un attacco di Battista. Bene Lubian in fast, ma l’Eurotek è protagonista e non spettatrice di questa Gara1: il vantaggio delle pantere si riduce a un solo punto e Santarelli prende tempo. Chissà se sono state le indicazioni del tecnico a suggerire ad Haak lo schiaffetto al pallone che, da posto 3, manda completamente fuori giri tutta Busto per un 11-9 foriero di applausi per la svedese. Più “silenziosa” la lunga interruzione per un doppio videocheck, al termine del quale il cubo segna 12-11 Prosecco Doc Imoco. Ospiti in versione “aspiratutto” oggi, ma alle pantere non manca la pazienza e il vantaggio torna significativo (+5). E’ la fase in cui ogni errore viene severamente punito, e ogni prodezza lascia il segno anche nel morale: Fahr infierisce in primo tempo, Conegliano vola 19-12. Il muro di Bella chiude di fatto in anticipo il set, formalmente archiviato da un bell’attacco di Zhu, per la quale pare ci sia aria di permanenza nella Marca anche nella prossima stagione.

Secondo set

Come nel set precedente, il primo punto è bustocco. L’Imoco, però, gioca tranquilla in quanto Wolosz sa che oggi può contare sulle ottime vene di Haak e Zhu, entrambe autrici di 9 punti nel parziale d’avvio (la cinese addirittura con il 75% di attacchi ok). A proposito del primo set, due curiosità: un solo punto è arrivato dal muro (Haak), uno solo dal servizio (la bustocca Booth). Ora per diversi minuti Busto si mantiene avanti: “quasi ace” di Torcolacci su Gabi, poi Zhu ottiene il cambio palla. Massimo vantaggio ospite sul 9-6, poi – a proposito di muri – arriva quello di Haak a riavvicinare la Prosecco Doc alle avversarie, che però si dimostrano ancora pericolose col servizio: ace di Battista, che poi dal centro trova il mani out del 14-11. Santarelli opta per un time out (primo assoluto di questo set), mentre la Sud ribadisce a chiarissime lettere di “volere questa vittoria”. Dai 9 metri, però, il rendimento delle due squadre è diverso in questa fase: Fahr insacca in rete, Torcolacci colpisce due volte di fila. Secondo e ultimo tempo santarelliano, e veramente non bisognerà più sbagliare perché il cubo dice 17-12 Eurotek. Primo obiettivo: togliere il servizio a Torcolacci. Haak prima esegue e poi porta a casa il secondo obiettivo, ovvero fare un ace. Sulla riga il diagonale di Obossa, ben dentro il campo quello di Zhu. Dentro Daalderop e Sillah per Gabi e Zhu tra le pantere, ma l’olandese sbaglia subito il servizio. Battista a segno, Busto vicina al pareggio ma calma e gesso non mancano tra le campionesse in carica: Haak inventa una magia (lob con traiettoria inintelligibile da posto 2 per il 17-20), Lubian al servizio tira fuori troppo presto l’aquilone dal ripostiglio. (Ri)sale in cattedra Haak, poi ecco Zhu e il pari 22 arriva, sul turno al servizio di Gabi, in un Palaverde che adesso pulsa all’unisono. Grande entusiasmo per il 23 pari, ma il videocheck scopre un fallo di Zhu e così ci sono due setball ospiti da fronteggiare: il primo è sufficiente per andare al cambio di campo, perché Haak non riesce a rimediare alla ricezione “svassoiata” di Zhu.

Wolosz alza un pallone invitante: Lubian pronta ad attaccarlo

Terzo set

Tutto o quasi sembra ricondurre alla regular season, quando le sfide tra i due club sono sempre state incertissime. Il set che spezzerà la parità, anche se non definitivamente, inizia con l’ex pantera Seki alla battuta (dopo una singolare routine di riscaldamento muscolare). Ancora meglio l’Eurotek in avvio di tenzone, ma questa volta Torcolacci sbaglia subito la battuta. Battista chiude un punto spettacolare, non altrettanto bene Gennari che vale il 6-6. Qualche preoccupazione per Gabi, che causa infortunio prima deve ricorrere in campo a veloci cure mediche e poi si fa murare. Santarelli capisce l’antifona e la sostituisce con Sillah, in un contesto di grande equilibrio nel quale il rigore quasi rabbioso di Haak fa capire bene la tensione agonistica che c’è in campo. Ace di Fahr e Conegliano rimette il naso avanti (13-11) dopo un po’: non casuale il time out di Barbolini, al termine del quale però Obossa sbaglia l’attacco. Zhu azzecca il muro, e sul 17-12 Barbolini decide per un robusto turnover. Dentro anche Metwally, che va a segno da posto 4 prima di essere murata: nel mezzo, errore di Obossa dai 9 metri. Finale in discesa per le campionesse, che si procurano 7 setball con Fahr e chiudono poco dopo.

Quarto set

L’equilibrio di questi playoff scudetto è bene dimostrato dal punteggio maturato al Pala Big Mat di Firenze, dove in Gara1 le campionesse del mondo di Scandicci hanno sì rispettato il fattore campo battendo Bergamo, ma solamente ai vantaggi del quinto set (Antropova 25 punti, Frankin 24)! Nessuna sorpresa invece dall’Allianz Cloud di Milano, dove Milano ha superato 3-0 Vallefoglia senza mai soffrire. Metwally (Meeto sulla maglia) titolare tra le bustocche, che come primo punto del quarto parziale mettono in vetrina una prodezza di Seki. Un servizio dell’Imoco viene chiamato fuori dagli arbitri, la tribunetta “esorta” Santarelli a chiamare il check che però non fa altro che dare ragione ad Armandola e Piana. Nessuna discussione, invece, per l’attacco di Haak che concretizza il 4-3. La regina del nord sembra avere fretta di chiudere i conti, a giudicare dalla potenza che mette nei suoi colpi, e con la collaborazione delle compagne si issa sul 10-6. Un vantaggio non enorme ma che ha il pregio di essere costante se non addirittura in aumento (magia di Zhu a conclusione di uno scambio lungo, 14-9). Spalle al muro, Barbolini gioca la carta della gigantesca (201 cm) americana Carter, ma dopo un ace della statunitense Zhu infila un altro lob sconcertante per la difesa rossa. La cinese è scatenata, la svedese (Mvp di giornata con 35 punti a referto) non di meno, ma lo stacco decisivo è quello di Fahr, la quale mura Metwally per il 21-14 che indirizza decisamente la posta in palio verso Conegliano. Nonostante l’ultimo tentativo di aggancio da parte bustocca sul turno di servizio di Battista, arrivano prima 6 matchball e poi il muro decisivo di Lubian. Ci si rivede alla E-work Arena, sarà dura anche lì.

(Autore: Luca Anzanello)
(Foto: Qdpnews.it e Gregolin per Imoco Volley)
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