A Palazzo municipale e all’Abbazia di Sant’Eustachio arriva lo “Scudo Blu”

Sabato scorso, a Nervesa della Battaglia, si sono svolte le cerimonie di apposizione delle Scudo Blu al Palazzo municipale e all’Abbazia di Sant’Eustachio.

Erano presenti autorità civili, militari e religiose e una nutrita rappresentanza di associazioni e realtà associative del territorio che la sindaca Mara Fontebasso ha voluto fortemente ringraziare sottolineando quanto la loro partecipazione “sia significativa dell’importanza, ora più che mai, di fare rete, lavorare insieme e in sinergia per raggiungere risultati e obiettivi a beneficio di tutta la collettività”.

Il primo cittadino ha inoltre espresso a tutti i presenti i saluti del presidente di Anci Veneto, Mario Conte, purtroppo impossibilitato a partecipare, e, per suo tramite, ha formulato anche il saluto di tutti i Comuni del Veneto.

L’iniziativa ha visto una prima presentazione del progetto nella splendida Sala consiliare del Palazzo municipale, a cura di Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Veneto, del Comitato CRI di Treviso e dell’assessore con delega alla Cultura Matteo Bernardel.

La sindaca ha introdotto la cerimonia accogliendo e ringraziando tutti i partecipanti e, in particolare, il consigliere provinciale Claudio Sartor, i colleghi Amministratori, i rappresentanti della stazione dei Carabinieri di Nervesa della Battaglia e Padre Renato Martini in rappresentanza della Parrocchia.

La prima cittadina ha espresso particolare gratitudine alla presidente regionale di Croce Rossa Italiana, Elisa Tinelli, accompagnata dal vice Andrea Bortolotto, e alla presidente provinciale Simona Cardarelli: infatti è proprio dall’anima del volontariato in Croce Rossa che è nata e si sta sviluppando la Campagna nazionale per la protezione dei beni culturali “Il Futuro ha una lunga Storia. Proteggiamola”, a cui anche il Comune di Nervesa della Battaglia ha aderito individuando quali beni culturali meritevoli di essere tutelati con lo Scudo Blu, ovvero il Palazzo Municipale e l’Abbazia di Sant’Eustachio.

L’evento è proseguito poi nell’atrio del Municipio, dove è stato svelato, sulle note dell’Inno alla Gioia, il primo Scudo Blu, “uno scudo appuntito in basso, inquadrato in croce di S. Andrea in bleu e bianco”. Successivamente alla benedizione di Padre Renato Martini, la cerimonia è proseguita presso l’Abbazia di Sant’Eustachio per la scopertura dell’emblema apposto al sito storico, alla presenza di Ermenegildo Giusti e della moglie Maria Vittoria Dal Col a cui l’Amministrazione comunale ha espresso sincera riconoscenza per la “preziosa opera di restauro di questo simbolo di storia, cultura, arte, cristianità, che ci dona speranza e fiducia nel futuro”.

Cos’è lo Scudo Blu

Dopo la massiccia distruzione di beni culturali avvenuta durante la seconda Guerra mondiale, 37 Stati, fra cui l’Italia, firmarono il primo trattato internazionale a vocazione mondiale riferito esclusivamente alla tutela del patrimonio culturale in caso di conflitto armato. Con l’entrata in vigore della Convenzione dell’Aja del 14 maggio 1954, realizzata sotto l’egida dell’Unesco ed integrata dai due protocolli aggiuntivi del 1954 e del 1999, è stata così disciplinata la tutela di ‘beni, mobili o immobili, di grande importanza per il patrimonio culturale dei popoli’ e la necessità di individuarli, anche in tempo di pace, tramite lo Scudo Blu.

Nell’àmbito dell’Accordo di Cooperazione fra Croce Rossa Italiana (CRI) e Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) dell’aprile 2022, volto tra l’altro ad intraprendere azioni per sensibilizzare la popolazione alla protezione dei beni culturali a sostegno di una cittadinanza attiva e consapevole, Croce Rossa Italiana ha avviato una campagna nazionale quadriennale per la protezione dei beni culturali denominata “Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola” per l’apposizione del contrassegno (“Scudo Blu”) previsto dalla Convenzione del 1954 a vantaggio di beni culturali presenti nei Comuni italiani. L’obiettivo è quello di aumentare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni per la protezione dei beni culturali.

Il Comune di Nervesa della Battaglia, nell’ambito della campagna congiunta della Croce Rossa Italiana e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha così deliberato di promuovere l’apposizione dello Scudo Blu a beneficio dei beni culturali Palazzo Volpato Panigai e Abbazia di Sant’Eustachio. Nervesa della Battaglia risulta essere, per la Provincia di Treviso, il secondo Comune ad aver aderito al progetto e l’unico ad avere due siti tutelati.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Nervesa della Battaglia)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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