Mancava, secondo gli inquirenti, la registrazione sanitaria obbligatoria, così come le autorizzazioni previste dalla normativa regionale. Assente anche il Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) e la formazione dei lavoratori in materia di sicurezza. Una serie di irregolarità che hanno portato alla sospensione immediata dell’attività e a sanzioni per complessivi 7.500 euro.
È quanto emerso nel corso di un controllo effettuato ieri lunedì a Villorba dai militari della Stazione Carabinieri, con la collaborazione del N.A.S. e del N.I.L. di Treviso, oltre al personale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, all’interno di un asilo nido del territorio.
All’esito degli accertamenti, l’attività di custodia e cura dei minori è stata sospesa in via immediata, risultando priva della prescritta registrazione sanitaria e delle necessarie autorizzazioni. Durante l’ispezione sono inoltre state contestate ulteriori violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, in particolare per la mancata redazione del D.V.R. e per l’assenza della formazione obbligatoria per il personale.
Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per un importo pari a 7.500 euro, mentre l’immobile è stato sottoposto a sequestro amministrativo.
Al momento del controllo, all’interno della struttura erano presenti 17 bambini, di età compresa tra uno e cinque anni. I minori sono stati immediatamente riaffidati ai rispettivi familiari.
Dell’attività ispettiva è stata informata l’Autorità giudiziaria da parte del N.I.L. Carabinieri di Treviso, che procede congiuntamente al N.A.S. e alla Stazione Carabinieri di Villorba.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Carabinieri)
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