La nuova ciclopedonale sulla Sp 248 è realtà: “Due comunità più vicine e sicure”

Da oggi, 7 marzo 2026, San Zenone degli Ezzelini e Fonte sono collegate da una nuova ciclopedonale lungo la strada provinciale 248 Schiavonesca Marosticana.

L’opera è stata inaugurata questa mattina, sabato, dai sindaci dei due Comuni e rappresenta un collegamento atteso da anni, che consente ora di muoversi in sicurezza tra i due territori a piedi o in bicicletta lungo un percorso protetto, realizzato a nord della provinciale e separato dal traffico veicolare.

In prossimità del confine comunale è stato realizzato un attraversamento ciclopedonale per mettere in sicurezza uno dei punti più delicati della viabilità e garantire il collegamento con le attività commerciali e i servizi presenti lungo la strada.

Proseguendo da Fonte verso San Zenone, il tracciato si innesta nella viabilità comunale di via Beltramini e si collega alla pista ciclabile già esistente lungo la provinciale che conduce al centro del paese, completando così un tratto importante della rete di mobilità lenta del territorio.

Il progetto nasce da una collaborazione avviata nel 2020 tra le due amministrazioni comunali, che hanno deciso di sviluppare insieme l’intervento affidando l’incarico di progettazione all’ingegner Paolo Bedin. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato approvato dalle giunte nei mesi di aprile e maggio del 2021, permettendo ai due Comuni di partecipare al bando della Provincia di Treviso dedicato alla messa in sicurezza e alla riqualificazione delle infrastrutture lungo la rete viaria provinciale.

Entrambe le amministrazioni sono risultate assegnatarie del contributo provinciale rispetto al costo complessivo di circa 500mila euro: il Comune di Fonte ha ottenuto 92.500 euro a fronte di una spesa complessiva di 185.000 euro, mentre il Comune di San Zenone degli Ezzelini ha ricevuto 110.000 euro su un investimento totale di 220.000 euro. Il contributo copriva la metà della spesa e i due enti hanno quindi proseguito con la progettazione esecutiva e l’affidamento dei lavori in base alle rispettive disponibilità finanziarie.

I lavori sono stati aggiudicati nell’agosto del 2024 all’impresa Bergamin Costruzioni Generali Srl, mentre una parte delle lavorazioni è stata successivamente subappaltata alla ditta BT Scavi Srl. Le economie generate dal ribasso d’asta e i risparmi ottenuti in corso d’opera hanno permesso di realizzare interventi aggiuntivi per circa 40 mila euro, mantenendo invariato il quadro economico complessivo. Il progetto è stato inoltre completato con la sistemazione a verde delle aiuole lungo il percorso, affidata alla ditta Idea Giardino Snc.

Per la realizzazione della ciclopedonale è stato necessario occupare complessivamente 406 metri quadrati di proprietà private. In tutti i casi i Comuni hanno raggiunto accordi bonari con i proprietari dei terreni, evitando l’avvio di procedure espropriative e consentendo una gestione più rapida dell’intervento.

“La nuova ciclopedonale rappresenta un tassello di un progetto più ampio di connessione tra i nostri paesi, soprattutto per quanto riguarda la mobilità lenta – commenta Fabio Marin, sindaco di San Zenone degli Ezzelini e presidente dell’Ipa Terre di Asolo e Monte Grappa – Alla base di questa opera, l’obiettivo di permettere ai cittadini di spostarsi sempre più facilmente tra i Comuni vicini senza percepire confini fisici e favorendo una mobilità più sostenibile e sicura per chi si muove a piedi o in bicicletta. In questa prospettiva diventa fondamentale anche il lavoro che stiamo portando avanti con l’IPA, ragionando sempre più in termini di area vasta e di sistema territoriale. L’idea è costruire una rete di collegamenti tra i diversi Comuni che renda il territorio più accessibile e integrato, valorizzando allo stesso tempo la mobilità lenta come elemento centrale dello sviluppo locale”.

Aggiunge Matthew Sommadossi, sindaco di Fonte e referente Urbanistica per l’IPA: “Questa opera è il risultato di un lavoro condiviso tra i due Comuni. Fin dall’inizio c’è stata una forte sinergia sia sul piano politico-amministrativo sia su quello tecnico, che ha permesso di portare avanti il progetto con continuità. Oggi i Comuni sono chiamati sempre più spesso a collaborare, perché le risorse sono limitate e le esigenze dei territori sono complesse. Confrontarsi, condividere progettualità e lavorare insieme sulle infrastrutture creare collegamenti sicuri per pedoni e ciclisti è anche quello che stiamo portando avanti con i vari Comuni e attori dell’Ipa proprio per rendere il territorio più coeso e accessibile”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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