Un programma di celebrazioni per i sessant’anni di sacerdozio del cardinale Stella

Il cardinale Beniamino Stella, all’inaugurazione dei restauri della Casa natale di Albino Luciani a Canale d’Agordo nel 2022

La comunità di Pieve di Soligo si prepara a vivere alcuni giorni di intensa spiritualità, partecipazione e gioia in occasione del sessantesimo anniversario di ordinazione presbiterale del cardinale Beniamino Stella. 

Stella, 84 anni, è prefetto emerito alla Congregazione per il Clero, e ha lavorato per molto tempo nella diplomazia vaticana, ricoprendo per vent’anni l’incarico di Nunzio apostolico tra Africa e Americhe, prima di rientrare ad operare per la Curia romana.

Di recente è stato postulatore della causa di beatificazione dell’antico vescovo di Vittorio Veneto Albino Luciani. Fu ordinato sacerdote il 19 marzo 1966 dallo zio Costantino Stella, arcivescovo dell’Aquila. Tra una decina di giorni tornerà nella sua nativa e amata Pieve di Soligo, attorniato dai familiari e dalla comunità, che si riunirà attorno a lui in una serie di appuntamenti religiosi, dal 19 al 22 marzo.

Il programma si aprirà giovedì 19 marzo con una veglia di preghiera vocazionale serale. Venerdì sono previste due Via Crucis: nel pomeriggio con meditazioni del cardinale Carlo Maria Martini e in serata lungo la Cal Santa, animata dai giovani della forania del Quartier del Piave, sul tema della santità.

Sabato il cardinale Stella incontrerà genitori e ragazzi che si preparano alla Prima Comunione, prima di presiedere la Messa in Duomo. Infine, domenica 22 marzo alle 11, con la messa di ringraziamento nel Duomo di Pieve di Soligo per i sessant’anni di ministero sacerdotale del porporato, concelebrata dal vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Riccardo Battocchio.

“Sessant’anni di sacerdozio sono una grazia straordinaria – afferma l’arciprete-parroco monsignor Luigino Zago -. Noi come comunità di Pieve di Soligo siamo profondamente grati di poter condividere questo anniversario con il Cardinale Beniamino Stella. È figlio di questa terra: averlo qui, al Duomo, per una celebrazione così significativa, è un dono che va oltre la nostra parrocchia: tocca il Quartier del Piave, la Diocesi di Vittorio Veneto, la Chiesa tutta”. 

“Abbiamo costruito un programma affinché fosse un vero cammino spirituale – spiega -. Giovedì sera con una veglia di preghiera vocazionale — aperta a tutti — perché il sacerdozio nasce da una chiamata, e vale la pena sostare su questo mistero. Venerdì la Via Crucis, con i testi meditativi del Cardinale Carlo Maria Martini e poi quella animata dai giovani della forania lungo la Cal Santa: la fede si trasmette camminando insieme, nella condivisione e nella preghiera. Sabato, il momento forse più bello: il Cardinale Stella incontra i genitori con i bambini che si preparano alla Prima Comunione. Un pastore con sessant’anni di ministero che si siede accanto e vicino ai più piccoli: è la fecondità di una vita vissuta e donata. Domenica 22 marzo la Santa Messa di ringraziamento, concelebrata dal nostro Vescovo Mons. Riccardo Battocchio e da altri Vescovi che intendono condividere il momento”.

“Il titolo che abbiamo scelto per questi giorni dice tutto: “Tu sei la mia Vita, Signore”, parole di Papa Leone XIV – conclude monsignor Zago -. Sono le stesse parole che, ne sono certo, il Cardinale Stella potrebbe fare proprie dopo sessant’anni di sacerdozio: una vita non trattenuta, ma offerta. In un tempo in cui si è tentati di tenersi stretta la propria vita, di proteggerla da ogni rischio, colui che si dona sceglie di metterla nelle mani di un Altro e di consegnarla agli altri. Non è una rinuncia, è una forma di libertà più grande. Sessant’anni fa il Cardinale ha detto il suo ‘sì’ sull’altare, e da allora quel ‘sì’ si è rinnovato ogni mattina in una silenziosa e coraggiosa fedeltà. Ci testimonia che ancora vale la pena donare la vita. Una vita offerta non si consuma – fiorisce”.

(Autrice: Beatrice Zabotti)
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