Gal Alta Marca finanzia quattro Comunità del Cibo per la biodiversità e le eccellenze locali

Si è svolta ieri la conferenza stampa del GAL Alta Marca Trevigiana dedicata alla presentazione dei risultati del bando SRG07 “Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e smart villages”, attraverso il quale nasceranno quattro nuove Comunità del Cibo e della Biodiversità nel territorio dell’Alta Marca trevigiana.

L’iniziativa rientra nel Programma di Sviluppo Locale 2023-2027 “A.M.A. Alta Marca Armonie di comunità, paesaggio, cibo” e punta a rafforzare la tutela della biodiversità agricola e la valorizzazione delle produzioni tipiche del territorio. Con la conclusione dell’istruttoria e la pubblicazione della graduatoria ufficiale prende così forma un intervento che coinvolge imprese agricole, enti locali, istituti di ricerca, scuole e associazioni del territorio.

Il bando rappresenta una delle azioni più significative promosse dal GAL Alta Marca Trevigiana negli ultimi anni per favorire la nascita di reti territoriali dedicate alla valorizzazione dei prodotti tipici e allo sviluppo di filiere locali. Le proposte progettuali presentate hanno dimostrato una forte capacità di collaborazione tra imprese agricole, enti locali, istituti di ricerca, scuole e associazioni, con il coinvolgimento complessivo di oltre trenta partner.

A fronte di una dotazione iniziale pari a 245 mila euro, le richieste di contributo hanno raggiunto complessivamente circa 340 mila euro. Considerata la qualità dei progetti e la loro coerenza con gli obiettivi del Programma di Sviluppo Locale, il GAL ha deciso di incrementare le risorse disponibili per consentire il finanziamento di tutte le iniziative ammesse.

“Questi progetti erano già previsti nel nostro Piano di Sviluppo Locale, che nasce anche per rispondere ad alcune criticità del territorio, come lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione e la necessità di creare nuove opportunità per i giovani. Con questo bando sulla filiera del cibo abbiamo voluto coinvolgere una rete ampia del territorio, che comprende scuole, aziende agricole e istituti di ricerca, con l’obiettivo di lavorare insieme alla promozione dei prodotti tipici”, spiega Giuseppe Carlet, presidente del GAL Alta Marca Trevigiana.

“I prodotti tipici rappresentano una risorsa fondamentale per il nostro territorio: creare valore aggiunto per le aziende agricole significa favorire la permanenza delle persone nelle aree rurali, contribuire alla tutela dell’ambiente e sostenere anche il turismo locale. La gastronomia è infatti uno dei motivi principali che spinge i visitatori a scegliere l’Alta Marca Trevigiana”, aggiunge Carlet.

Le quattro iniziative finanziate coprono ambiti produttivi differenti e restituiscono un quadro rappresentativo della ricchezza agroalimentare dell’Alta Marca Trevigiana.

Il progetto “Culmen Vallis – Comunità del Cibo di Combai”, guidato dalla cooperativa Agricombai, punta alla valorizzazione della castanicoltura delle colline di Miane e delle varietà antiche di castagno, insieme all’apicoltura e alle piante da frutto tradizionali.

“Il supporto del GAL ci permetterà di creare spazi concreti come l’orto didattico e il giardino delle api, dove biodiversità e tradizione diventano esperienza diretta. In questo modo studenti e visitatori potranno conoscere e custodire un patrimonio agricolo che rischiava di andare perduto”, spiega Erika Follador per Agricombai, ente capofila del progetto.

La Federazione Provinciale Coldiretti Treviso è invece capofila del progetto “SOPRESS.A.M. ICA – Caratterizzazione e valorizzazione della Sopressa dell’Alta Marca Trevigiana”, dedicato a uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione gastronomica locale.

“Grazie al sostegno del GAL abbiamo potuto unire produttori, università e istituzioni per studiare e valorizzare un prodotto simbolo del territorio. Questo lavoro condiviso aiuta a tutelarne qualità, identità e futuro sul mercato”, spiega Luca Colussi di Coldiretti Treviso.

Il Distretto del Cibo della Marca Trevigiana promuove invece “Radici d’Uva – Comunità del Cibo dei vitigni storici trevigiani”, un progetto dedicato alla salvaguardia della biodiversità viticola locale.

“Recuperare questi vitigni significa salvaguardare un patrimonio genetico e culturale unico, che racconta la storia della viticoltura del nostro territorio. Il sostegno del GAL è stato fondamentale per avviare un lavoro di ricerca e collaborazione tra enti, produttori e territorio”, spiega Loris De Miranda per il Distretto del Cibo della Marca Trevigiana.

Completa il quadro il progetto “Tesori del Grappa”, guidato dal Distretto Lattiero Caseario del Veneto – Di.L.Ca.Ve., che punta alla valorizzazione dell’agrobiodiversità delle Terre del Grappa e di prodotti come Morlacco e Bastardo del GrappaMela di Monfumo, miele e olio.

“Il progetto punta a creare una rete tra produttori, scuole e territorio, valorizzando prodotti identitari delle Terre del Grappa attraverso attività didattiche e un paniere territoriale condiviso”, spiega Giamaica Fraccaro per il Distretto Lattiero Caseario del Veneto.

“Il bando SRG07 ha permesso di attivare nuove forme di collaborazione tra agricoltori, enti locali, scuole e realtà della ricerca. Il ruolo del GAL è proprio quello di creare le condizioni affinché queste reti possano nascere e svilupparsi, mettendo a disposizione risorse e strumenti”, sottolinea Michele Genovese, direttore del GAL Alta Marca Trevigiana.

Il Piano di Sviluppo Locale AMA 2023-2027, che complessivamente porta sul territorio oltre 4,3 milioni di euro, si sviluppa su due direttrici principali: da un lato i servizi di comunità e la valorizzazione del patrimonio culturale, dall’altro la promozione del cibo e dell’enogastronomia, considerati elementi strategici anche per lo sviluppo del turismo enogastronomico dell’Alta Marca Trevigiana.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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