Un debutto partecipato quello di questa mattina all’auditorium Piva di Valdobbiadene per WORKx. Il format, ispirato ai celebri TED Talks e ideato da Savno insieme al Consiglio di Bacino Sinistra Piave, è nato con l’obiettivo di aiutare i giovani delle scuole superiori ad orientarsi nel futuro professionale del settore ambientale.


L’evento ha voluto rompere gli schemi della tradizionale conferenza per creare un vero scambio con gli studenti, fornendo loro strumenti pratici per trovare la propria strada lavorativa partendo dalle passioni personali. Sul palco si sono alternati nove professionisti: Davide Agati (fotografo e informatico), Giulio Betti (meteorologo), Ottavia Bettucci (chimica), Goffredo Bordese (psicologo), Giancarlo Gusmaroli (ingegnere ambientale), Giovanni Mori (divulgatore e ingegnere), Letizia Proserpi (medica), Riccardo Ton (ricercatore) e Matteo Vegetti (guida di Forest Bathing).
La mattinata è stata scandita da momenti interattivi, come il “gioco dei mestieri”, in cui i ragazzi hanno dovuto indovinare le professioni dei relatori partendo da oggetti simbolici. Tra questi, la lente d’ingrandimento di Ottavia Bettucci, simbolo di curiosità ; il termopluviometro d’epoca di Giulio Betti, per ribadire il valore del dato scientifico ; la canoa di Giancarlo Gusmaroli, usata per il monitoraggio fluviale , e la pianta di quercia di Letizia Proserpi, emblema della capacità di “mettere radici” anche cambiando percorso studi. Il gioco è proseguito con i relatori che si sono raccontati più da vicino, ognuno descrivendo la propria giornata tipo, per poi rivelarsi finalmente agli studenti.
L’incontro si è chiuso con momento divertente e di grande impatto visivo, con i protagonisti che si sono affiancati ai “colleghi” con cui sentivano una maggiore affinità professionale, per mostrare fisicamente come discipline diverse, dalla medicina alla fotografia, dall’ingegneria alla guida ambientale, siano interconnesse per proteggere l’ambiente, e con la sessione di coaching guidata dallo psicologo Goffredo Bordese, attraverso cui tutti i relatori hanno dialogato con gli studenti, risposto alle loro domande e fornito loro strumenti pratici per valorizzare le proprie attitudini
“L’idea di WORKx è nata proprio dai ragazzi: durante le conferenze dello scorso anno, ci hanno chiesto con curiosità come si diventa professionisti del settore ambientale, dal biologo al meteorologo territorio – fanno sapere Stefano Faè, presidente di Savno; Gianpaolo Vallardi, direttore generale di Savno; e Roberto Campagna, presidente del Consiglio di Bacino Sinistra Piave – Abbiamo quindi deciso di affinare la nostra attività di educazione ambientale con questo esperimento che presenta le opzioni lavorative attuali, ma che guarda soprattutto alle professioni che nasceranno domani per rispondere a sfide cruciali come i cambiamenti climatici. Il nostro obiettivo è far capire agli studenti che il percorso di vita non è mai una linea retta: abbiamo portato esempi di chi ha iniziato con la medicina per poi trovare un’altra strada, o di chi dall’informatica è tornato alla passione per la fotografia. Vogliamo trasmettere un messaggio di fiducia: ci si può sempre reinventare. Ascoltare le proprie attitudini e passioni è ciò che fa davvero la differenza per trovare il proprio posto nel lavoro del futuro.”
Presente anche il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese: “Ai miei tempi la scuola era molto diversa, fatta quasi esclusivamente di lezioni frontali. Oggi, grazie anche a iniziative come quella di Savno, a cui vanno i miei complimenti, tutto è cambiato e lo studio diventa molto più interessante. Il mio percorso non è stato lineare: volevo fare Filosofia, ma poi all’ultimo presi un treno per Trieste e mi iscrissi a Ingegneria per l’ambiente e il territorio. Erano gli anni Novanta, la sensibilità ambientale era diversa e quella nuova facoltà mi appassionò subito. Ricordo ancora la mia tesi, studiavo come usare i girasoli per decontaminare i suoli inquinati da metalli pesanti. È affascinante vedere come la natura, se supportata dalla tecnologia, sia in grado di rimediare anche ai nostri errori. Il mio consiglio per i ragazzi? Le cose accadono, a volte si cercano e a volte succedono: l’importante è capire se ciò che si fa ci piace davvero, perché si rimane giovani solo quando si segue la propria passione”.
Il tour di WORKx proseguirà verso le tappe di domani, venerdì 13 marzo, a Oderzo (auditorium Amalteo) e sabato 14 marzo a Conegliano (teatro Toniolo), con lo stesso orario (dalle 9 alle 12).
(Autore: Francesco Bruni)
(Foto: Francesco Bruni)
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