Il monumento ai Caduti di Segusino (nella foto sopra e sotto, prima del restauro), situato in via Donatori di organi, è rinato a nuova vita. Dopo molti anni di abbandono, oggi i nomi dei soldati deceduti nelle due guerre mondiali ed il raro bollettino del generale Armando Diaz (nelle foto prima e dopo il restauro), datato 30 ottobre 1918, sono perfettamente leggibili.
Il restauro conservativo, iniziato nella seconda metà di settembre, è stato eseguito dalla ditta “Padovan Restauri – Conservazione beni culturali” di Crespano del Grappa, grazie ad un contributo di 27 mila euro ricevuto dal Consorzio Bim Piave Treviso.
L’inaugurazione del monumento, però, non avverrà domenica 4 novembre, centenario dalla fine della Grande Guerra. Parola del sindaco Gloria Paulon, la quale ha affermato: “Con il sopralluogo del soprintendente alle belle arti di ieri, venerdì 26 ottobre, si è concluso il primo stralcio dei lavori. Dopo il 4 novembre inizierà la seconda fase della manutenzione: verrà rinforzato il basamento su cui poggia il monumento e sarà riqualificata l’area circostante. L’inaugurazione avverrà entro la fine del 2018”.
A Segusino, tuttavia, non mancheranno le celebrazioni dedicate alla Prima guerra mondiale. Sabato 3 novembre, infatti, ci sarà un doppio appuntamento. Alle ore 19, davanti al “nuovo” monumento ai Caduti, si svolgerà la toccante cerimonia di chiusura del centenario 1918-2018, organizzata dall’associazione nazionale alpini in tutti i Comuni italiani allo stesso orario. Alle 20.30, invece, la palestra comunale di via Chipilo ospiterà l’atteso concerto-spettacolo “L’Italia chiamò”, diretto da Fiorella Colomberotto e Renzo Gallina.
Domenica 4 novembre il Comune di Segusino, gli alpini e tutte le associazioni d’arma si ritroveranno nuovamente in via Donatori di organi per celebrare insieme la Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate.
(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Segusino).
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