Un territorio ricco di identità, ma attraversato da cambiamenti profondi. È da questa consapevolezza che prende forma il documento programmatico 2026–2035 dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa, approvato ieri sera, lunedì, dall’Assemblea e presentato dal presidente Fabio Marin.
Un piano che guarda al prossimo decennio e individua cinque asset strategici – ambiente e clima, imprese e lavoro, sociale e giovani, cultura e turismo, urbanistica – come chiavi per uno sviluppo unitario e sostenibile dei 15 Comuni dell’Intesa.
Il documento non si limita a indicare obiettivi, ma nasce da un’analisi approfondita del territorio, mettendone in luce criticità e potenzialità. Un dato, in particolare, attraversa trasversalmente tutti gli ambiti: la trasformazione demografica.
“Il territorio dell’IPA non perde abitanti, ma sta cambiando profondamente – sottolinea il presidente Fabio Marin -. A fronte di una popolazione numericamente stabile, cresce lo squilibrio tra generazioni: il ricambio tra giovani e anziani non è sufficiente a compensare le uscite dal mondo del lavoro. I giovani diminuiscono, mentre aumenta la fascia degli anziani, con ricadute evidenti sui servizi sociali e sanitari. Una dinamica che colpisce in modo particolare le aree collinari e montane, più esposte al rischio di spopolamento e perdita di presidio sociale. È una sfida che va affrontata con politiche integrate e di lungo periodo. Senza un’azione coordinata, il rischio è un progressivo indebolimento del territorio ed è proprio per questo che il ruolo dell’IPA è fondamentale nel coordinare azioni strategiche per l’intera area”.


È proprio da questa analisi che prende forma la strategia dell’IPA per il periodo 2026–2035, articolata in cinque grandi asset, pensati come ambiti interconnessi e non come compartimenti stagni.
“Il documento programmatico non vuole essere un libro dei sogni, ma una mappa concreta di obiettivi, frutto di una precisa scelta politica di metodo – prosegue Marin -. L’IPA non è burocrazia: è una cabina di regia che mette attorno allo stesso tavolo Comuni, imprese e società civile, favorendo confronto, sintesi e visione condivisa. Ed è, allo stesso tempo, uno strumento fondamentale per intercettare e governare risorse regionali, nazionali ed europee”.
Il primo asse riguarda urbanistica e governo del territorio, con l’obiettivo di promuovere una pianificazione coordinata tra i Comuni, orientata alla rigenerazione urbana, alla riduzione del consumo di suolo e allo sviluppo di un sistema efficiente di trasporti, servizi e infrastrutture, su scala non solo locale ma anche provinciale e regionale. In questo ambito rientrano il coordinamento tra i Comuni IPA per la riorganizzazione delle aree industriali, la definizione di un Piano d’Assetto Territoriale Intercomunale tra i vari comuni IPA e il coordinamento dei vari Peba – Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche – esistenti per un lavoro comune volto al miglioramento dell’accessibilità.
Accanto all’urbanistica, il documento individua in imprese e lavoro una leva decisiva per contrastare il calo demografico. L’obiettivo è sostenere la competitività del tessuto produttivo, favorire innovazione e formazione, riattivare strumenti di agevolazione economica come il Pedemontana Fund e rendere il territorio più attrattivo per giovani, competenze e nuove professionalità.
Il terzo asse, sociale e giovani, mette al centro il capitale umano. Le priorità sono rendere l’area più attrattiva per le nuove generazioni, favorire l’incremento demografico, garantire pari opportunità e rafforzare le politiche di inclusione e di sostegno alle fragilità, dagli anziani alle persone con disabilità. In questo contesto si inseriscono anche progetti di formazione per i giovani, come la Pedemontana Academy ma anche liintento di avviare iniziative per migliorare l’accoglienza delle persone autistiche nei luoghi pubblici e commerciali attraverso la progettualità “Welcome Blue”.
Grande attenzione è riservata a cultura e turismo, considerati motori di sviluppo e identità. Il marchio d’area Terre di Asolo e Monte Grappa ha registrato nel 2025 quasi 240mila presenze turistiche, un dato in crescita che l’IPA intende consolidare attraverso un’offerta integrata, sostenibile e destagionalizzata, capace di valorizzare borghi, paesaggi, eventi e patrimonio storico.
Chiude il quadro l’asset ambiente e clima, tema centrale per un territorio che comprende pianura, collina e montagna. La sfida è rafforzare la resilienza ai cambiamenti climatici, la tutela del suolo e la gestione del dissesto idrogeologico, anche in coerenza con il ruolo dell’IPA come soggetto di coordinamento della Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monte Grappa, riconoscimento ottenuto nel 2021.
“Il territorio delle Terre di Asolo e Monte Grappa – conclude Marin – ha oggi bisogno di interventi coordinati e non frammentati per affrontare sfide complesse come l’andamento demografico, la competitività economica, la tutela ambientale e la qualità della vita. È fondamentale condividere scelte e decisioni, costruendo percorsi comuni e assumendo responsabilità collettive: solo così si possono ottenere risultati duraturi.
Il Piano d’Azione 2026–2035 è la cornice strategica entro cui trasformare questa visione in progettualità concrete, capaci di generare lavoro, servizi e benessere diffuso. La vera forza dell’IPA sta nella capacità di fare sistema: da soli i Comuni contano meno, insieme contano di più. È questa la strada per rendere il nostro territorio più attrattivo e pronto ad affrontare il futuro”.
(Autore: Alessandro Lanza)
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