Ripartono questo mese gli incontri di educazione stradale promossi dal Comando di Polizia Locale di Belluno, un progetto che per l’anno scolastico in corso coinvolgerà complessivamente circa 600 tra bambini e ragazzi delle scuole del territorio comunale. L’iniziativa, ormai consolidata, registra ogni anno un’ampia adesione da parte degli istituti scolastici e proseguirà fino alla fine di maggio.
“È fondamentale far sentire bambini e ragazzi parte della comunità fin dalla più giovane età – commenta il sindaco Oscar De Pellegrin –. Coinvolgerli e metterli a contatto con le istituzioni significa aiutarli a crescere cittadini consapevoli”.
Il primo cittadino sottolinea l’importanza di stimolare la curiosità e la partecipazione attiva dei più giovani alla vita collettiva, coltivando il senso civico e l’attenzione verso il bene comune.
La principale novità di questa edizione riguarda le sedi delle attività. Grazie alla nuova sede del Comando e agli strumenti acquistati e installati negli ultimi mesi, una parte degli incontri potrà svolgersi direttamente all’interno della struttura. Per le scuole dell’infanzia, invece, le attività si terranno nei rispettivi plessi.
All’interno dell’area del Comando, gli alunni delle scuole primarie potranno utilizzare un circuito attrezzato con biciclette, mentre per gli studenti delle scuole medie e superiori saranno disponibili simulatori di auto e moto. Strumenti che consentono di sperimentare in modo diretto situazioni di guida e comprendere concretamente i rischi legati a comportamenti scorretti.
Sono cinque gli operatori impegnati nel progetto, che affronta i temi della sicurezza stradale con contenuti calibrati in base all’età. Ai più piccoli vengono insegnate le regole fondamentali del codice della strada: il corretto attraversamento, il significato delle strisce pedonali, il comportamento da tenere sul marciapiede e l’importanza del casco in bicicletta.
Con i ragazzi più grandi il percorso si amplia e affronta la guida di ciclomotori e auto, i pericoli della velocità, la necessità di mantenere lucidità alla guida e i rischi connessi all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. I simulatori presenti al Comando, acquistati lo scorso anno grazie a un finanziamento dedicato, permettono di testare in modo realistico gli effetti della guida in condizioni alterate, rafforzando la consapevolezza delle responsabilità individuali.
“L’educazione stradale è uno degli strumenti più efficaci di prevenzione – sottolinea il comandante della Polizia Locale, Antonio Codemo –. Portare i ragazzi all’interno del Comando significa offrire un’esperienza concreta e aiutarli a comprendere quanto ogni comportamento sulla strada abbia conseguenze”.
Il progetto si inserisce nel percorso di educazione civica “Cittadini in crescita. La Belluno dei Bambini e dei Ragazzi”, come spiega l’assessore alle politiche giovanili Roberta Olivotto. “La strada è uno dei primi luoghi pubblici che bambini e ragazzi imparano a frequentare in autonomia: conoscerne le regole significa prendersi cura di sé e degli altri”.
L’attività ha una forte valenza preventiva e formativa. Oltre a favorire il rispetto delle regole e una maggiore sicurezza negli spostamenti quotidiani, contribuisce a rendere i più giovani ambasciatori di comportamenti corretti anche all’interno delle famiglie, estendendo l’educazione stradale all’intera comunità.
(Autore: Alessandro Lanza)
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