Si è svolta oggi venerdì, nella Sala Piloni della Provincia di Belluno, la conferenza stampa di presentazione del progetto speciale di trasporto olimpico, il piano dedicato alla gestione della mobilità olimpica in vista dei Giochi invernali che inizieranno fra tre settimane.
Il progetto è stato coordinato dal consigliere provinciale delegato alla Mobilità e ai Trasporti Massimo Bortoluzzi ed è il risultato di un lungo percorso tecnico e istituzionale avviato nel 2024, dopo che alla Provincia era stato formalmente affidato l’onere organizzativo. Un lavoro sviluppato in circa un anno, con oltre 80–90 incontri fra tavoli in Prefettura e riunioni in Provincia, che hanno coinvolto Regione Veneto, Trenitalia, Dolomitibus e tutti gli enti competenti per il trasporto pubblico extraurbano.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito che il trasporto pubblico locale ordinario continuerà a essere garantito per studenti, lavoratori e residenti. Il sistema olimpico si affiancherà infatti al servizio esistente come servizio extraurbano speciale, senza sostituirlo, con l’obiettivo di regolare i flussi legati agli eventi sportivi e ridurre l’uso dell’auto privata.
“Il risultato raggiunto è quello massimo possibile rispetto alle risorse e ai flussi stimati – ha spiegato Bortoluzzi –. Gli uffici hanno lavorato intensamente nell’ultimo anno e quello che potevamo fare è stato fatto. Abbiamo messo in campo un milione di chilometri di servizio e risorse che sfiorano i 9 milioni di euro“.
Il cuore del sistema di trasporto spettatori Olimpiadi sarà l’interscambio ferro-gomma di Ponte nelle Alpi, dove arriveranno i treni e da cui partiranno le navette dedicate verso Cortina d’Ampezzo. Da Ponte nelle Alpi potranno salire esclusivamente gli spettatori muniti di biglietto olimpico e di titolo di viaggio ferroviario, mentre il sistema dei parcheggi scambiatori consentirà l’accesso al trasporto pubblico anche a chi arriverà in auto. I principali punti di attestamento saranno a Longarone, San Vito di Cadore, Son dei Prade (versante Giau), Dobbiaco e Acquabona. Da questi parcheggi sarà possibile proseguire in autobus verso Cortina, con arrivo nell’area Revis–Socrepes.
Elemento centrale del piano è anche il potenziamento della Linea 30 (Dolomitibus) Calalzo – Cortina, che garantirà collegamenti frequenti lungo tutta la valle, con corse ogni 20–30 minuti e servizio attivo dalle 6 del mattino a mezzanotte. I tempi di percorrenza stimati sono di circa 90–101 minuti da Longarone, circa 100 minuti da Ponte nelle Alpi e fino a 30 minuti da San Vito di Cadore, tenendo conto delle possibili congestioni nei periodi di maggiore afflusso.
Particolare attenzione è stata riservata a lavoratori e studenti. Il piano prevede 500 abbonamenti gratuiti per i lavoratori, per incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, oltre alla possibilità di acquistare un abbonamento olimpico valido dal 23 gennaio al 17 marzo al costo di 150 euro, oppure un biglietto giornaliero da 10 euro. Gli studenti e i lavoratori già abbonati al TPL ordinario potranno continuare a utilizzare il proprio titolo di viaggio.
Nel complesso, il progetto prevede circa un milione di chilometri di percorrenze e un investimento economico di quasi 9 milioni di euro, interamente finanziati dal Ministero, senza ricadute sui bilanci della Provincia o dei Comuni.
Secondo le stime fornite dalla Fondazione organizzatrice, il sistema dovrà servire circa 170 mila persone nel periodo olimpico. Su questi numeri sono stati costruiti i flussi del trasporto spettatori, con l’obiettivo di garantire sicurezza, sostenibilità e una gestione ordinata della mobilità sull’intero territorio provinciale.
(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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