Carabinieri nel cluster olimpico: tutti i servizi e i reparti speciali messi in campo dall’Arma

L’Arma dei Carabinieri, in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, ha schierato numerosi e diversificati assetti di rinforzo, per un totale di circa 300 unità provenienti da tutta Italia, in aggiunta ai militari che vengono quotidianamente impiegati dal Comando provinciale di Belluno attraverso le articolazioni dipendenti, tra le quali, in particolare, la Compagnia di Cortina d’Ampezzo. 

Nel quadro del dispositivo interforze disposto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza (composto da appartenenti alla Polizia di Stato, militari dell’Arma e della Guardia di Finanza), ci sono Carabinieri provenienti da Tenenze e Stazioni di ogni parte del Paese che svolgono:

  • servizi di vigilanza fissa presso le venue olimpiche e nei luoghi simbolo dei Giochi Olimpici;
  • servizi di pattugliamento a piedi nel centro cittadino, espressione più immediata della prossimità alla comunità locale, ai visitatori e a tutte le persone che in questo periodo popolano la cittadina ampezzana;
  • servizi di vigilanza in auto, che pattugliano costantemente i perimetri delle “zone rosse” e presidiano le strade che attraversano la “zone gialla”.

Per quanto attiene alle specialità, sono presenti militari dell’Arma specializzati in tutti i settori d’interesse per un evento di questa portata:

  • Carabinieri delle Squadre di Intervento Operativo (S.I.O.), con il compito di presidiare le arterie extraurbane verso/da Cortina d’Ampezzo.
  • Carabinieri della Squadre Operative di Supporto (S.O.S.), dotati di equipaggiamenti speciali e altamente addestrati per assicurare il primo intervento in situazione ad alto rischio, anche di natura terroristica.
  • Carabinieri del Gruppo di Intervento Speciale (G.I.S.), ossia la “Forza speciale” italiana prescelta per questo evento, in quanto reparto d’élite, noto in tutto il mondo per le elevate capacità nell’affrontare operazioni ad altissimo rischio, quali la liberazione di ostaggi e la cattura di soggetti pericolosi armati. La presenza dei militari del G.I.S. a Cortina sarà non invasiva e discreta – per non dire invisibile – anche al fine di tutelare la riservatezza delle operazioni e l’identità degli operatori.
  • Carabinieri dei Nuclei Investigativi/Informativi, che operano in abiti civili con compiti info-investigativi. Tra loro vi sono anche militari “negoziatori” e specializzati nei sopralluoghi.
  • Carabinieri dei Nuclei Scorte, per garantire la sicurezza di Autorità e Dignitari stranieri esposti a rischio.
  • Carabinieri Tiratori scelti, dotati di armi di precisone e altamente addestrati al tiro da lunghe distanze.
  • Carabinieri Artificieri/antisabotaggio e Cinofili antiesplosivo (con tre cani: 2 Pastori tedeschi e 1 Malinois), che garantisconola bonifica dei siti di gara e, all’occorrenza, sono pronti a disinnescare eventuali ordigni.  
  • Carabinieri dei Reggimenti e Battaglioni dell’Organizzane Mobile, articolati in squadre per l’ordine pubblico, equipaggiati e addestrati per prevenire, contenere e sedare eventuali disordini e turbative dell’ordine pubblico.
  • Carabinieri addetti alle Centrali, che operano insieme alle altre FF.PP. nell’ambito della Sala Operativa Interforze (S.O.I.) attivata a Belluno e che, soprattutto, rinforzano le Centrali Operative Arma di Cortina e Belluno, per garantire standard di massima efficienza al servizio di risposta al numero di emergenza “112” che, a seguito del grande evento, sta registrando un fisiologico aumento di chiamate da parte dei cittadini.   
  • Carabinieri Sciatori, i quali assicurano sia i servizi di vigilanza nei comprensori olimpici e in quelli circostanti a bordo di motoslitte, sia il servizio di soccorso piste (anche in favore degli atleti) attraverso team facenti parte integrate dell’apparato di soccorso predisposto per il grande evento dal Sistema Sanitario regionale e locale. Analogamente, i Carabinieri rocciatori garantiranno sia il soccorso sanitario in occasione delle competizioni sulla pista da bob/slittino/skeleton, sia un servizio di polizia e di pronto impiego nei comprensori circostanti la zona olimpica.
  • Carabinieri del Servizio Aereo che, per l’occasione, hanno schierato un AW139, elicottero capofila della flotta ad elica dell’Arma, prodotto da Leonardo s.p.a., dotato di sofisticati e moderni equipaggiamenti, tra cui un sistema elivideo in grado di trasmettere videoriprese dall’alto alle centrali di tutte le FF.PP. 

Tale manovra, ossia la movimentazione nel cluster di Cortina di Carabinieri da tutt’Italia (anche dal Sud e dalle Isole) è stata preceduta da accurate pianificazioni operative e logistiche, svolte sin dal 2024 dal Comando Generale di Roma e dalla Legione “Veneto” di Padova, affinché i militari di rinforzo giungessero perfettamente equipaggiati di vestiario e mezzi idonei agli scenari innevati ampezzani, per taluni completamente diversi da quelli di provenienza.

C’è stata e c’è una scrupolosa attenzione alle dotazioni di ogni tipo fornite al personale di rinforzo (dal vestiario da neve, agli occhiali da sole, alle creme protettive per gli sciatori e rocciatori, al carro ristoro che porta caffè/the caldo ai Carabinieri che lavorano di notte). 

Più in generale, si è trattato di una manovra orientata a una policy istituzionale secondo cui il grande evento non deve incidere sull’efficienza/efficacia delle attività che i Carabinieri del luogo svolgono quotidianamente a favore delle comunità della provincia bellunese.

E in effetti, l’Arma territoriale, attraverso i propri presidi, sta continuando a garantire – in misura accresciuta – gli ordinari servizi di controllo del territorio, di prevenzione/repressione dei reati e di prossimità alle comunità, adoperandosi affinché i residenti nell’area delle Olimpiadi risentano il meno possibile di eventuali disagi, mentre quelli che abitano nei borghi più isolati e lontani dal grande evento avvertano sempre e comunque la concreta vicinanza dello Stato.

In tal senso, il N.O.R.M. e le 8 Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Cortina d’Ampezzo (Cortina, San Vito di Cadore, Pieve di Cadore, Vigo di Cadore, Auronzo di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Caprile Bellunese, Arabba), oltre al quotidiano servizio di ricezione del pubblico nelle caserme, stanno esprimendo in media 15 pattuglie al giorno.

In ultimo, e non certo per importanza, va sottolineato che anche i Carabinieri dell’Organizzazione Forestale, in particolare dei Nuclei di Cortina, Auronzo, Santo Stefano e Caprile, stanno contribuendo al dispositivo di sicurezza olimpico e al mantenimento dell’efficienza dei servizi ordinari, impiegando i propri militari sciatori, disponendo rafforzati pattugliamenti per la tutela ambientale, a difesa della biodiversità e del patrimonio paesaggistico delle Dolomiti, nonché svolgendo le preziosissime rilevazioni meteonivometriche per la pubblicazione giornaliera del bollettino di “Previsione pericolo valanghe“.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Carabinieri Belluno)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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