Giornata decisiva quella di martedì scorso a Trichiana, dove un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto della Stazione Carabinieri del luogo, ha consentito di interrompere una vicenda estorsiva che secondo gli inquirenti si protraeva da diversi mesi e di assicurare alla giustizia il responsabile.
L’indagine ha preso avvio dalla denuncia sporta dalla vittima, un giovane residente a Borgo Valbelluna che da tempo viveva in uno stato di forte pressione e paura a causa, secondo quanto emerso, di continue e reiterate minacce per costringerlo a consegnare denaro al proprio aguzzino.
I Carabinieri hanno riservato massima attenzione alla segnalazione, predisponendo un servizio mirato e discreto per tutelare la persona offesa e documentare il reato.
Il momento chiave dell’operazione si è consumato durante l’appuntamento fissato per la consegna del denaro: oltre alla vittima, sul posto erano presenti anche militari dell’Arma, in abiti civili, pronti a intervenire.
Proprio mentre l’estorsore stava ricevendo la somma di 200 euro, frutto di minacce reiterate nel tempo, i Carabinieri sono entrati in azione, bloccandolo in flagranza e ponendo fine al calvario che la vittima era costretta a subire da mesi.
In manette è finito un ventenne residente a Trichiana, già noto alle Forze dell’Ordine, che vistosi scoperto ha cercato la fuga costringendo i militari a bloccarlo.
I militari hanno perquisito l’abitazione dove l’uomo dimora e dove sono stati trovati 110 grammi di cocaina, in parte già suddivisa in dosi, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento.
L’Autorità giudiziaria, messa al corrente degli elementi raccolti, ha disposto la custodia dell’uomo nella Casa circondariale di Belluno.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Carabinieri di Belluno)
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