E’ in pieno svolgimento la Giornata Internazionale della Montagna 2025, evento che si svolgerà tra Belluno e Cortina d’Ampezzo oggi giovedì e domani venerdì. Si tratta di una due giorni nella quale le tante realtà protagoniste della vita e dell’economia della montagna si ritroveranno per riflettere sul presente ma soprattutto per confrontarsi sul futuro dei territori alpini. Sarà presente in entrambe le giornate anche il ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli.


Un ruolo di primo piano nell’organizzazione della Giornata Internazionale della Montagna è quello rivestito dal Collegio dei Maestri di sci del Veneto, che ospitano nella loro sede di Belluno il primo momento delle due giorni.
«La Giornata Internazionale della Montagna in questo 2025 assume una rilevanza straordinaria perché si celebra a poche settimane dalla promulgazione della legge 131 /2025, la Legge della Montagna, e a poche settimane dalle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026, evento che riporta i Giochi olimpici in Italia a distanza di vent’anni dall’ultima volta (Torino 2006) e a settant’anni dalla prima (Cortina 1956). Per noi maestri di sci è un onore grandissimo ospitare questa grande festa della montagna e questa grande opportunità per riflettere e progettare il futuro – afferma Luigi Borgo, presidente del Collegio regionale Maestri di sci del Veneto, realtà che conta 1.716 iscritti -. Nel sistema montagna i maestri di sci rivestono un ruolo centrale. Sono convinto, ma ciò è dimostrato dai dati e dalla storia, che il grande fenomeno del turismo invernale sia nato dalla voglia di imparare a sciare e questa volontà è stata corrisposta da qualcuno che ha insegnato alla persona che saliva in montagna le tecniche sciistiche. I maestri di sci hanno dato ragione all’ospitalità alberghiera e all’impiantistica di risalita, dando il La a un movimento che per la montagna è vitale».
«Mi piace sottolineare come il maestro di sci non sia solamente colui che insegna a fare lo spazzaneve o le curve – dice ancora Borgo -. Il maestro di sci è colui che offre alla persona che sale in quota una conoscenza del territorio montano invernale come nessuno altro può fare, è una figura imprescindibile per il turismo invernale, una figura che non ha che fare solamente con lo sport e il divertimento ma che ha anche una importante valenza culturale nel far conoscere il mondo bianco. Con questa due giorni vogliamo porre in evidenza tutto ciò e siamo orgogliosi di poterlo fare, nella prima delle due giornate, nella “Casa dei Maestri di sci del Veneto”, un luogo ricco di storia che vuole continuare a scrivere la storia della montagna».
La Casa dei Maestri
La Casa dei Maestri di sci del Veneto si trova appena dopo l’ultima ansa del torrente Ardo e appena prima della confluenza delle sue acque nell’alveo del Piave, in un luogo ricchissimo di storia e di cultura (lungo l’Ardo tra XIV e il XVII secolo fiorì la produzione di spade, esportate in tutta Europa).
“La Casa dei Maestri” è un antico opificio, che nella sua secolare storia ha cambiato forma e uso più volte. Attorno al XV secolo si producevano spade e coltelli, poi fu attiva una fabbrica per la lavorazione della pelle. Negli anni Trenta del secolo scorso l’edificio ha assunto la forma e le dimensioni odierne per essere occupato al piano terra da una falegnameria e al piano superiore da una fabbrica di occhiali e di giocattoli. Nel 1968 tutto il complesso fu acquistato da Francesco De Luca, che prima ne fece la sede del suo mobilificio e nel 1980 ne fece il primo e più importante centro di cultura della città di Belluno
L’edificio che vediamo oggi conserva perfettamente l’aspetto dell’antica falegnameria degli anni ’30. Dal 2020 l’edificio è diventato la “Casa dei Maestri di sci del Veneto”, sede istituzionale del Collegio e di Amsi Veneto. Il complesso è composto da 562 metri quadri coperti e 280 metri quadri di corte esterna.
Oltre a un’ampia sala per conferenza e incontri (oltre 100 i posti disponibili), nella “Casa dei Maestri” trovano posto anche una sala lezione per i diversi corsi che vengono proposti e una biblioteca e cineteca. C’è l’intenzione di realizzare la più importante biblioteca al mondo dedicata allo sci, raccogliendo volumi ovunque.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Ilario Tancon)
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