Una missione nata con l’obiettivo di riprendere e rafforzare il dialogo e la cooperazione, mai realmente interrotti, tra gli Enti locali e le Organizzazioni di categoria di Treviso e Belluno e le istituzioni civili, religiose, economiche e associative israeliane e palestinesi, alla luce della tregua a Gaza sottoscritta a fine ottobre 2025.
Dall’8 al 14 gennaio una nutrita rappresentanza delle Istituzioni pubbliche e delle organizzazioni economiche delle province di Treviso e Belluno è stata protagonista di una missione istituzionale, promossa dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti, in Israele e nei Territori Palestinesi.
Un viaggio, supportato dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e del Consolato Generale a Gerusalemme, che ha coinvolto ben 47 partecipanti, tra cui rappresentanti istituzionali, amministratori locali (21 i sindaci presenti), esponenti del sistema camerale, delle associazioni di categoria, del mondo imprenditoriale, culturale e professionale, oltre a 17 accompagnatori.
E di cui è stato fatto un primo resoconto questa mattina nella sede della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, alla presenza del presidente Mario Pozza, del segretario generale Romano Tiozzo, e del presidente di Coldiretti Treviso e del Consorzio agrario Treviso e Belluno, Giorgio Polegato. Collegati da remoto alcuni dei sindaci che sono stati parte delle delegazione trevigiana e bellunese.
“Abbiamo posto le basi per dare continuità a questo rapporto anche e soprattutto dal punto di vista imprenditoriale – ha commentato proprio il presidente Pozza -. Ci sono diverse porte che possono aprirsi ora e, prossimamente, organizzeremo alcuni webinar tematici, visto l’interesse riscontrato per il nostro settore agricolo. Senza dimenticare anche l’aspetto turistico”.


“Non abbiamo visto solo pietre in questo viaggio, ma anche ‘pietre vive‘ – ha sottolineato il segretario generale Tiozzo -. Persone che ci hanno testimoniato il loro modo di vivere. Già perché, nonostante tutto, in quei territori c’è una realtà viva e con tanta voglia di fare, ma da cui arriva una forte domanda di normalità”.
A colpire i vari rappresentanti della delegazione trevigiana e bellunese, durante questa missione, la presenza di tanti giovani e giovanissimi che giravano armati. Ma anche un insegnamento non scontato e, a tratti, sorprendente, evidenziato soprattutto dai sindaci: “L’invito che ci è stato rivolto da più parti è quello di non schierarsi, perché cercare i torti e le ragioni di una parte o dell’altra non aiuta alla soluzione del problema”.


“Ci sono tante opportunità in quei territori – ha spiegato invece il presidente di Coldiretti Treviso, Giorgio Polegato -. Legate soprattutto alle tecnologie avanzate a disposizione, che potrebbero essere molto utili ai nostri agricoltori, per semplificare e rendere meno duro il lavoro. Tanto che stiamo valutando di creare una delegazione Coldiretti e Consorzio agrario ad hoc per approfondire queste tematiche”.
Ripartire dalla “normalità” delle relazioni locali
L’iniziativa ha anche voluto trasmettere alle comunità economiche di Treviso e Belluno un segnale concreto di ripresa della normalità nelle relazioni e nel dialogo con Israele e i Territori Palestinesi.


“In questi anni particolarmente difficili, molte realtà civili, religiose, economiche ed educative hanno continuato a operare a sostegno delle persone e a mantenere vivi i legami di cooperazione – ha evidenziato ancora Pozza -. La missione ha inteso riconoscere e rafforzare questo patrimonio di relazioni, riannodando le fila della solidarietà e della collaborazione reciproca”.
Incontri istituzionali, economici e culturali
La delegazione ha incontrato, tra gli altri, le Camere di Commercio locali e la Camera di Commercio Israele–Italia, sindaci e rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, associazioni economiche, educative e culturali, realtà impegnate nel dialogo, nella cooperazione internazionale e nel sostegno umanitario. Si sono poi svolte, con il supporto in loco dell’Associazione Pro Terra Sancta, collegata alla Custodia di Terra Santa, visite ai Luoghi Santi della cristianità, accanto agli incontri istituzionali.


Rapporti storici e cooperazione già avviata
I rapporti tra il territorio trevigiano-bellunese e l’area mediorientale hanno radici consolidate. In passato, proprio a Treviso, nella Camera di Commercio, sono stati ospitati gli artigiani di Betlemme durante le festività natalizie. E diversi Comuni hanno avviato percorsi di cooperazione che, in un contesto diverso, avrebbero potuto evolvere in gemellaggi.


Prima del conflitto, inoltre, lo scambio commerciale della Regione Veneto, e in particolare delle province di Treviso e Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico, farmaceutico, del legno, della sicurezza informatica e dei servizi innovativi. Tanto da realizzare, prima della guerra e per la sola Marca trevigiana, circa 400 milioni di fatturato con Israele.
Un commento sulla missione è arrivato anche dall’imprenditore Stefano Bottega, che ha rappresentato Confindustria Veneto Est (CVE) nella delegazione guidata dal Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, Mario Pozza.


“Malgrado la situazione geopolitica sia ancora tesa, si possono presentare le condizioni per riallacciare le relazioni commerciali con le nostre imprese – ha spiegato Bottega, vicepresidente del Gruppo Vinicolo di CVE – Prima del conflitto, lo scambio commerciale del Veneto, e in particolare di Treviso e Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico, farmaceutico, legno, sicurezza informatica e servizi innovativi. In questo incontro abbiamo anche riscontrato il grande interesse per il vino kasher, ovvero prodotto rispettando i dettami della religione ebraica, da parte delle principali catene di distribuzione israeliane. In particolare, il nostro Prosecco diventa un ‘ambasciatore’ per guardare a nuove relazioni nel segno della pace. Anche nei territori palestinesi c’è un forte interesse a riallacciare rapporti commerciali con le nostre imprese, in primo luogo per far ripartire il turismo, ma anche per riavviare interscambi proficui per la manifattura, l’artigianato e l’agricoltura, vino e olio in particolare”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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