Olimpiadi, Cortina “off limits” di giorno già dal 1° febbraio

Un tratto della Strada Statale 51 “di Alemagna” a San Vito di Cadore in una foto d’archivio

Stanno comparendo sulle strade di accesso a Cortina d’Ampezzo i cartelloni con le limitazioni alla viabilità stabilite dalle autorità competenti per i giorni di gare olimpiche e paralimpiche.

La viabilità ampezzana, che si basa principalmente su due grandi arterie (la Strada statale 51 di Alemagna e la regionale 48 delle Dolomiti), dovrà sempre garantire la “via libera” ai mezzi di soccorso e di emergenza, nonché di atleti e addetti ai lavori, anche e soprattutto nei giorni di gare.

Ecco perché, ancora a fine 2025, la Prefettura di Belluno retta dal dottor Antonello Roccoberton ha stabilito le opportune limitazioni per l’accesso dei veicoli privati – eccetto autorizzati – a Cortina già da domenica 1° febbraio, quindi in netto anticipo rispetto alla data ufficiale di inaugurazione delle Olimpiadi (venerdì 6).

Il decreto prefettizio dispone “la chiusura temporanea dei seguenti tratti di strada: SS 51 dal km 96+125 (confine comunale tra Cortina d’Ampezzo e San Vito di Cadore) al km 98+500, dal km 99+000 al km 99+800, dal km 105+500 al km 118+150 (Passo Cimabanche – confine regionale con Bolzano); SR 48 dal km 116+900 (incrocio con la SP 638) al km 119+940, dal km 124+550 al km 129+000 (loc. Rio Gere)”.

Quando, tutto ciò? Lo spiega sempre lo stesso documento: “Dette chiusure avverranno nei seguenti giorni ed orari: dal 1° febbraio al 5 febbraio e dal 3 marzo al 15 marzo dalle ore 9 alle ore 20; il 6 febbraio dalle ore 7 alle ore 23; nei giorni dal 7 febbraio al 22 febbraio dalle ore 6 alle ore 20 e comunque fino alla cessazione di necessità eventualmente insorte”.

Le chiusure sopra indicate riguardano “tutti i veicoli” eccetto “quelli autorizzati e/o muniti di regolare pass auto della zona 1 o della zona 2, rispettivamente del colore viola (abbinato alla targa del veicolo) e del colore giallo, quelli autorizzati con pass auto per la zona 0 (rossa), rilasciati dal Comune di Cortina d’Ampezzo in base ai criteri e alla modalità specificatamente stabilite dal comitato organizzatore”.

Durante il periodo di sospensione della circolazione – conclude il documento – “deve essere in ogni caso garantito il passaggio ai mezzi appartenenti alla Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale, Forze armate, Vigili del Fuoco, Protezione civile, Anas, Veneto Strade, Croce rossa e Croce bianca, Soccorso alpino e comunque mezzi impegnati in interventi di soccorso ed emergenza”.

Limitazioni molto importanti, che ancor meglio spiegano il forte potenziamento del servizio di trasporto pubblico, sia su ferro (fino al capolinea di Calalzo) sia su gomma.

Anche settant’anni fa, in occasione delle Olimpiadi invernali del ’56, la Regina delle Dolomiti fu inaccessibile, salvo per pochi, alle auto. All’epoca, tuttavia, ci pensò la ferrovia a trasportare migliaia di persone fino a Cortina e ritorno, per tutta la durata del grande evento.

Altri tempi.

(Autore: Luca Anzanello)
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