Quattro infortuni in quota in 90 minuti: tour de force per gli elicotteri del Suem

Prosegue lo stillicidio di infortuni estivi sulle Dolomiti bellunesi: dal mezzogiorno di oggi giovedì sono state già quattro, in sì e no un’ora e mezza, le volte in cui i due elicotteri “Falco” del Suem 118 dell’Ulss 1 Dolomiti si sono levati in volo per soccorrere altrettanti infortunati in montagna, nessuno dei quali residente in zona.

L’escursionista più grave è un romano di 55 anni che poco prima delle 13 ha riportato un trauma cranico dopo essere ruzzolato per alcune decine di metri mentre affrontava il sentiero che collega il Passo Giau con il Rifugio Averau: l’elisoccorso lo ha recuperato con l’ausilio del verricello e trasportato in codice rosso all’ospedale “San Martino” di Belluno.

In precedenza, poco dopo le 12.15, è toccato a un sessantenne di Eraclea (Venezia) venire soccorso in seguito a una caduta in parete nel gruppo della Moiazza: per lui è stato disposto il ricovero, in condizioni non gravi (avrebbe riportato un trauma a una caviglia), all’ospedale “Papa Luciani” di Agordo.

Più o meno mentre “Falco 1” era impegnato a soccorrere l’escursionista romano all’Averau, “Falco 2” interveniva alle Torri del Falzarego per soccorrere, anche in questo caso con un verricello, una quarantenne svizzera caduta in parete: per lei infortunio non grave ed esami e cure del caso al punto di primo intervento di Cortina d’Ampezzo.

Intorno alle 13.40, lo stesso elicottero è stato chiamato nei pressi del sentiero per il bivacco Comici di Auronzo di Cadore dove un 43enne torinese era scivolato, riportando traumi non gravi che ne hanno tuttavia consigliato il trasferimento al San Martino.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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