La Camera di Commercio di Treviso – Belluno ha ospitato oggi martedì la conferenza stampa, presieduta dal presidente dell’Ente camerale Mario Pozza, dal segretario generale Romano Tiozzo e con la partecipazione di Andrea Da Lio, funzionario della Sezione del Veneto dell’Albo Gestori Ambientali, per illustrare i progressi e i benefici del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).
Questo strumento efficiente, ideato per la piccola e la grande impresa, rappresenta un significativo passo avanti nella gestione digitale della burocrazia legata ai rifiuti, con un percorso di attuazione graduale, iniziato a febbraio 2025 e che si concluderà il prossimo anno nel mese di febbraio.
Con l’avvicinarsi della scadenza della seconda finestra di obbligo di iscrizione, fissata entro il 14 agosto 2025, è fondamentale informare correttamente il tessuto imprenditoriale del territorio.
Il Sistema, gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, rappresenta un passo cruciale verso la strategia nazionale per l’Economia Circolare, migliorando il monitoraggio dei dati ambientali e facilitando le attività di vigilanza e controllo.
Cosa cambia e quali sono i benefici
Un addio alla carta e una tracciabilità senza precedenti. Pozza ha evidenziato l’impatto trasformativo del RENTRI, sottolineando l’eliminazione di circa un milione di pagine di carta a livello provinciale (per Treviso e per Belluno), con un risparmio ecologico che raggiunge centinaia di milioni di pagine a livello nazionale. Questo non solo riduce l’onere burocratico ma promuove anche la sostenibilità ambientale.
I benefici chiave del RENTRI includono:
• Dematerializzazione e sicurezza: Il sistema garantisce la completa digitalizzazione e sicurezza delle informazioni, rendendo i documenti telematici intrinsecamente più sicuri e meno suscettibili di contraffazione rispetto ai tradizionali documenti cartacei.
• Tracciabilità completa e trasparenza: tutti i dati, dalla produzione al trasporto, dallo stoccaggio al riutilizzo dei rifiuti, sono tracciati in modo trasparente.
• Semplificazione burocratica: il sistema elimina il rischio di multe per documenti dimenticati, poiché tutto è tracciabile digitalmente. In futuro, si prevede l’eliminazione dell’obbligo del MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) annuale, sostituito da un “730 rifiuti precompilato”, un beneficio sostanziale per le imprese.
• Vigilanza e controlli semplificati: le informazioni informatiche sono più facili da trasmettere e acquisire per gli organi di controllo, rendendo la vigilanza e le verifiche più semplici ed efficaci.
• Contrasto agli illeciti ambientali: il sistema consente di individuare chi abusa o fa un uso non conforme alla legge dei rifiuti, contribuendo a prevenire e sanzionare i reati ambientali di tipo penale.
Fasi di attuazione e soggetti obbligati
L’implementazione del RENTRI sta avvenendo in modo scaglionato. Dopo l’avvio con le grandi aziende e quelle più strutturate (1^ finestra terminata a febbraio 2025), l’attuale fase (2^ finestra), aperta dal 15 giugno e fino al 14 agosto 2025, riguarda le medie aziende (produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi con 11-50 dipendenti).
La fase finale, che si concluderà a febbraio 2026, includerà le aziende più piccole e anche i produttori iniziali non rientranti in organizzazione di ente o impresa.
Sono obbligati all’iscrizione al RENTRI:
- Tutti gli operatori professionali del settore dei rifiuti (chi si occupa di trattamento, recupero, smaltimento, e i trasportatori professionali).
- I produttori di rifiuti pericolosi, suddivisi nelle diverse fasce temporali.
- Qualunque azienda o ente, sia pubblico che privato, che produca rifiuti pericolosi.
- A partire dal 2026, anche soggetti che non sono enti o imprese ma producono rifiuti pericolosi, come, a titolo puramente indicativo e non esaustivo, i professionisti medici, dentisti e veterinari e gli studi professionali associati.
L’iscrizione volontaria è possibile a prescindere dalla finestra temporale prevista, ma implica l’onere di tenere il registro in formato digitale.
Progressi Impressionanti nell’adesione – ha sottolineato Da Lio – che ha condiviso i dati sull’adozione del sistema:
- a livello nazionale, dal 13 febbraio, sono stati vidimati oltre 12.720.000 formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) e vidimati 9.717.000 registri cronologici di carico e scarico.
- Nel Veneto, ad oggi, si contano 11.561 operatori (soggetti obbligati) iscritti. Specificamente, nella provincia di Treviso, gli iscritti sono 2.258, mentre a Belluno sono 398.
- Si stima che a livello nazionale si arriverà a oltre 400.000 soggetti complessivamente registrati.
Supporto alle imprese
La Camera di Commercio di Treviso- Belluno, in collaborazione con l’Albo Gestori Rifiuti e le associazioni di categoria, ha profuso un notevole impegno nell’informazione e nella formazione delle imprese. Nel solo Veneto, quasi 8 mila imprese hanno partecipato ai seminari organizzati.
Per accompagnare le imprese in questa importante transizione, la Camera di Commercio Treviso-Belluno, in collaborazione con l’Ufficio Unico Ambiente delle Camere di Commercio del Veneto e T2i, ripropone due incontri informativi online gratuiti nelle date dell’8 e 14 luglio 2025, dalle 9:00 alle 12:00, per fornire tutte le informazioni necessarie sulle tempistiche e le procedure.
Questi webinar affronteranno temi chiave quali:
• iscrizione al RENTRI: soggetti obbligati ed esentati, tempistiche e procedure di iscrizione/registrazione.
• nuove regole per la gestione dei registri e dei formulari: servizi di supporto per il FIR cartaceo, vidimazione ed emissione del FIR, e servizi per il registro di carico e scarico digitale.
La partecipazione è gratuita previa iscrizione online sulla pagina dedicata al link
www.tb.camcom.gov.it/CCIAA_formazione.asp?cod=2574
Sanzioni previste
Durante la conferenza stampa è stato ribadito che la mancata o ritardata iscrizione, così come l’irregolare o omessa trasmissione dei dati nel Registro, comporta sanzioni amministrative, con importi che variano da 500 a 3 mila euro a seconda della pericolosità del rifiuto. La seconda fascia di soggetti obbligati, ovvero i produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi con 11-50 dipendenti, ha una finestra di iscrizione nel periodo dal 15 giugno al 14 agosto 2025.
RENTRI: pilastro per l’Economia Circolare e l’educazione ambientale
Il sistema RENTRI, che ha un ruolo nell’ambito del PNRR e degli obiettivi dell’economia circolare, permetterà di monitorare in maniera più intensa i materiali derivanti dai processi di recupero, consentendo di “calcolare quanto è stato risparmiato” in termini di risorse sottratte ai rifiuti e reimmesse nel ciclo produttivo. Questo non solo aumenta l’efficienza ma abbassa anche i costi, promuovendo il riuso di materie prime secondarie.
Tiozzo ha concluso richiamando l’importanza dell’ambiente come tema educativo: “Il tema dell’ambiente è un tema di educazione“. Da un decennio, la Camera di Commercio organizza un concorso sulla responsabilità sociale ESG (Environmental, Social, and Governance) che coinvolge le scuole, promuovendo l’educazione alla raccolta differenziata e alla lotta contro lo spreco fin dalle scuole elementari. Questa visione integrata posiziona il Veneto come un modello nella gestione dei rifiuti a livello nazionale
Modalità di accesso al Sistema
L’accesso al portale RENTRI avviene esclusivamente tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE) al link www.rentri.gov.it.
Per quanto riguarda la bollatura dei formulari rifiuti, si ricorda che questi sono esenti da diritti, bolli e tasse di Concessione Governativa.
Per familiarizzare con il nuovo sistema, è disponibile nel portale un’area dimostrativa, RENTRI-DEMO, che consente agli utenti di sperimentare le funzionalità e le procedure del portale. Inoltre, sono consultabili la normativa, manuali di supporto approvati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e una sezione FAQ per rispondere alle domande più frequenti.
La Camera di Commercio Treviso-Belluno invita tutte le imprese e gli enti interessati a prepararsi per queste novità e a sfruttare le opportunità di formazione e supporto messe a disposizione per una transizione fluida ed efficiente.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Camera di Commercio)
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