Prosegue senza sosta l’azione di contrasto al lavoro irregolare e alle violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Belluno, che operano congiuntamente ai militari del Comando Provinciale Carabinieri e delle Stazioni.
Al termine di una complessa attività ispettiva, estesa a numerosi comuni della provincia tra cui Alpago, Arsiè, Longarone, Pieve di Cadore, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Ponte nelle Alpi, Cencenighe Agordino, focalizzata in particolare nei settori dell’edilizia, dei pubblici esercizi, del commercio e dei servizi, sono state denunciate 19 persone in qualità di titolari, legali rappresentanti o datori di lavoro di diverse realtà imprenditoriali operanti nel territorio bellunese.
Le violazioni accertate hanno riguardato, a vario titolo, l’omessa formazione obbligatoria dei lavoratori, la mancata sorveglianza sanitaria, l’omessa nomina del medico competente, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e del preposto, l’omessa elaborazione o aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’installazione di sistemi di videosorveglianza non autorizzata, nonché l’assenza di adeguate misure di sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro.
Particolare attenzione è stata rivolta ai cantieri in cui sono state riscontrate ipotesi di distacco illecito di manodopera tra imprese operanti a Cortina d’Ampezzo.
Complessivamente sono stati adottati tre provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro che hanno interessato un esercizio di ortofrutta, un bar e una struttura ricettiva, nei comuni di Feltre, Sedico e Longarone. In un caso la sospensione è scaturita dalla mancata formazione del datore di lavoro quale RSPP, in un altro dall’omessa redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, nel terzo dalla mancanza del piano di evacuazione e antincendio.
L’ammontare complessivo delle ammende e delle sanzioni amministrative elevate nel corso dell’operazione supera i 190 mila euro.
L’attività condotta conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri nella vigilanza sul rispetto della normativa giuslavoristica al fine di garantire condizioni di lavoro sicure e regolari, soprattutto nei comparti maggiormente esposti a rischio.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Carabinieri Belluno)
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