Trovato sotto casa dell’ex a urlare il suo nome: scatta il braccialetto elettronico

Continua la lotta al contrasto dei reati in materia di violenza domestica e di genere nell’ambito del “Codice rosso” da parte della Squadra Mobile della Questura di Belluno, che ha conseguito un importante risultato nella giornata di venerdì scorso, arrestando in flagranza di reato un uomo per atti persecutori (stalking), commessi ai danni dell’ex compagna

Le condotte avrebbero avuto inizio nel mese di settembre, a seguito della chiusura del rapporto da parte della donna, una cittadina di nazionalità georgiana classe ’77.

Non rassegnatosi alla fine del rapporto sentimentale l’uomo, un cittadino bellunese classe ’72, nel corso dei mesi avrebbe iniziato progressivamente a tempestare la donna di chiamate e a contattarla tramite social network, tentativi di riavvicinamento che non hanno avuto seguito.

In contemporanea gli appostamenti sotto l’abitazione dove la donna lavora come assistente anziani e vive, avevano ormai – secondo gli inquirenti – assunto cadenza giornaliera, provocandole un forte stato di turbamento al punto da modificare le proprie abitudini di vita, cambiando numero di telefono e non uscendo di casa da sola per paura di incontrarlo.

Le numerose dichiarazioni della vittima e delle persone a lei vicine hanno consentito agli agenti della Squadra Mobile di ricostruire nei mesi la particolare indole dell’indagato, il quale a suo carico ha già diversi precedenti penali per reati contro la persona e una condanna per stalking ai danni di un’altra vittima, oltreché le condotte persecutorie dello stesso, culminate la mattina di venerdì, quando la donna impaurita ha chiamato gli investigatori perché lo ha visto di nuovo appostato sotto casa sua mentre continuava ad urlare il suo nome. Gli agenti della Mobile e delle Volanti si sono immediatamente recati nei pressi dell’abitazione, dove hanno trovato e fermato l’uomo.

Tratto in arresto in flagranza di reato, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, a seguito della quale l’Autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento con contestuale applicazione del braccialetto elettronico.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Questura di Belluno)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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