Esonda il Meschio: allagate piazza, strade, case. “Acqua arrivata dove mai prima”

Cordignano invasa dall’acqua

Il maltempo della notte scorsa ha generato ore di paura a Cordignano, Sarmede, Cappella Maggiore e nel territorio dell’Alta Marca. Ieri sera 7 luglio l’attesa perturbazione segnalata con allerta arancione si è abbattuta anche sui comuni pedemontani con piogge intense e forti raffiche di vento.

Cordignano: il Meschio esonda e l’acqua invade la piazza (e non solo)

Nella tarda serata di ieri, il fiume Meschio – così come il torrente Friga – è esondato in più punti del paese, come conferma il sindaco Roberto Campagna. L’acqua ha invaso le strade della piazza, adiacente la chiesa, sommergendo completamente la zona del centro cittadino per circa un’ora, e anche a Ponte della Muda.

Il fiume Meschio a Cordignano

Le immagini dei residenti raccontano di uno scenario impressionante, mentre l’acqua scorreva fino agli ingressi delle case, e fango e detriti si depositavano in ogni parte della piazza e delle abitazioni: “A parte la frazione di Villa – spiega Campagna – il paese era sott’acqua. L’acqua ha letteralmente scavalcato gli argini, che in questa occasione però hanno retto, a parte un piccolo franamento a Ponte della Muda”.

Le autorità locali sono prontamente intervenute per mettere in sicurezza l’area e prestare aiuto ai residenti nelle case e nei condomini, fino alle 4.30 di questa mattina. “Ringrazio le squadre della Protezione civile, e in particolare Prealpi Soccorso, Protezione civile Alpina e Avab per il prezioso aiuto di queste ore” aggiunge il primo cittadino.

Ora è in atto la ricognizione dei danni: “Stiamo provvedendo alla pulizia. Ci sono state tante segnalazioni e aree interessate dal maltempo – conclude Campagna – Valuteremo se procedere con richieste alla Regione”.

Cappella Maggiore sott’acqua: “Anche dove non era mai arrivata”

Danni anche a Cappella Maggiore, che ieri sera presentava buona parte del territorio invasa dall’acqua, come racconta la sindaca Mariarosa Barazza: “L’acqua è arrivata anche dove non lo aveva fatto mai – spiega – Il reticolo idrico non è riuscito a sostenere le piogge intensissime, soprattutto tra le 22 e le 23. Il Ruio è straripato, e molte abitazioni sono state allagate, non solo negli scantinati ma anche ai piani terra”. Questa mattina i campi ad Anzano si presentano ancora sommersi dall’acqua.

“Siamo stati attivi con il COC fino alle 3 di questa notte, fornendo sacchi di sabbia e aiuto a chi ne aveva bisogno. Le persone erano disperate – prosegue Barazza -. Oggi siamo impegnati nella pulizia delle strade con i volontari, venuti da fuori. Valuteremo con i Comuni vicini se procedere con la richiesta dello stato di calamità”.

“Nel pomeriggio passeranno i mezzi di Savno – conclude – e posso annunciare che abbiamo concordato un’apertura straordinaria dell’ecocentro per domani mercoledì 9 luglio”.

L’Amministrazione comunale ha pure informato che sulla SP 42 – Sarmede, “a seguito dei danni causati dal maltempo, si segnala un restringimento della carreggiata in prossimità del ponte sul torrente Friga, lato di Sarmede. È attivo un senso unico alternato regolato da segnaletica temporanea”.

Sarmede: edifici allagati, tracimato il torrente

Situazione davvero preoccupante anche a Sarmede, come riporta il sindaco Larry Pizzol.

Nel territorio comunale si registrano allagamenti di numerose abitazioni e di altri edifici – come la farmacia -, colate dendritiche e fango, dovute alle intense piogge e al vento forte. Il torrente Friga a Sarmede è esondato per breve tempo.

Questa mattina l’Amministrazione comunale ha avvisato la cittadinanza con un messaggio sui canali social: “Porre massima attenzione nel percorrere il Mattonà e Canalet! A seguito dell’ondata di maltempo, vi sono state colate detritiche che interessano le strade. Stiamo procedendo con la pulizia; tuttavia procedete a bassa velocità”.

(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto: Andrea Bitto – Cordignano; Comune di Sarmede)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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