Calci e pugni perché “parlava con la pischella sbagliata”: 22enne finisce in ospedale

Si sono ritrovati a condividere la stessa stanza d’ospedale, vicini di letto. Entrambi, purtroppo, per una motivazione assai poco gradevole: vittime, in luoghi diversi ma lo stesso giorno e con analoghe modalità, di un’aggressione del “branco” che li ha costretti al ricovero.

Uno è il 19enne di Treviso che sabato scorso, mentre si trovava con altri tre amici a Porta San Tomaso, è stato assalito da una baby gang e colpito al volto, riportando fratture orbitali e alla mandibola. Ferite che proprio oggi, mercoledì, lo hanno fatto finire al Ca’ Foncello, dove dovrà essere operato.

Nel letto a fianco al suo, circostanza abbastanza curiosa, un altro trevigiano vittima di un pestaggio con analoghe modalità, avvenuto sempre sabato scorso ma a Roma. Andrea, questo il nome del 22enne di Castelfranco Veneto, si trovava nella Capitale con alcuni amici quando, all’esterno di un locale, è stato “accusato” di aver rivolto una parola o addirittura uno sguardo di troppo alla “pischella sbagliata“.

La stessa persona, sempre con fare minaccioso, l’avrebbe poi invitato a seguirlo in un vicolo lì vicino. Al rifiuto del trevigiano, altri due ragazzi si sono avvicinati e da lì la situazione è precipitata. Il 22enne castellano è stato colpito con un pugno in pieno viso e, una volta a terra, gli aggressori hanno infierito su di lui anche con calci in faccia. La giovane vittima è stata poi accompagnata al Pronto soccorso del policlinico Umberto I, dove ha ricevuto le prime cure.

Poi alla compagnia trevigiana non è rimasto che rientrare in tutta fretta nella Marca. Qui il 22enne è stato ricoverato all’ospedale Ca’ Foncello, nel reparto di chirurgia maxillo-facciale, con una prognosi di 40 giorni. Avrebbe riportato la frattura di uno zigomo, dell’orbita e altre lesioni.

Anche in questo caso, come per quello di Porta San Tomaso, è stata presentata denuncia e le indagini da parte delle Forze dell’ordine sono in corso.

(Autore: Alessandro Lanza)
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