Ci sarebbe un movente passionale dietro all’accoltellamento avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, domenica, nella frazione di Treville a Castelfranco Veneto: una ragazza contesa tra il 23enne nigeriano, poi arrestato dai Carabinieri con l’accusa di tentato omicidio, e il coetaneo marocchino, raggiunto da tre colpi di lama del rivale che lo hanno ferito a coscia e schiena, e ora ricoverato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso con una prognosi di circa 40 giorni.
A scatenare la furiosa lite tra i due, iniziata nell’abitazione del nigeriano al civico 1 di via Tevere, all’altezza del passaggio a livello, ci sarebbe la gelosia del secondo nei confronti del primo, ora legato sentimentalmente alla giovane contesa.
Tutto è cominciato intorno alle 17 di ieri, quando i due, che si conoscevano e frequentavano, si trovavano proprio a casa del 23enne nigeriano, forse per un chiarimento. All’improvviso però, qualcosa è andato storto e tra loro è iniziato un litigio sempre più violento, sfociato in strada e finito nel sangue.


La scena, tra l’altro, è stata in parte ripresa dalle telecamere di sorveglianza private di un’altra abitazione della zona, che ha immortalato i momenti in cui i due rivali in amore si sono allontanati. Poi, all’improvviso, è esplosa la violenza. Il 23enne nigeriano avrebbe estratto un coltello e colpito per tre volte il coetaneo marocchino, ferendolo gravemente alla coscia e alla schiena.
L’aggredito ha iniziato a perdere copiosamente sangue e solo allora, accortosi della gravità del raptus, il giovane nigeriano sarebbe tornato in sé, soccorrendo immediatamente il rivale. Tanto che è stato lui a portarlo di nuovo nella sua abitazione, dove sono tuttora evidenti le tracce di sangue effetto dello scontro, e a prestargli le prime cure.
Dalla stessa casa di via Tevere è poi partita la chiamata al Suem 118, che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi, con il contestuale arrivo sul posto anche dei Carabinieri di Castelfranco Veneto. Un trambusto che, con ambulanza e Forze dell’ordine a sirene spiegate, ha fatto sussultare i residenti della zona, che hanno pensato subito a un incidente stradale.


Alcuni hanno confermato di aver sentito però gridare in strada e aver visto due persone che si rincorrevano. Non sarebbe stata neanche la prima volta, secondo la testimonianza di un’altra vicina, “che da quella casa provenivano urla e accesi litigi”.
I militari, ascoltati i testimoni ed eseguiti i rilievi all’interno e nel cortile dell’abitazione, hanno poi sottoposto a fermo il 23enne nigeriano, mentre il rivale veniva elitrasportato d’urgenza a Treviso, dove le sue condizioni erano apparse subito gravi ma non tali da far temere per la sua vita.
Portato in caserma a Castelfranco Veneto, l’aggressore è stato poi arrestato per tentato omicidio. Ed è stato lui stesso a far ritrovare il coltello utilizzato per l’aggressione, nascosto in una grondaia della sua abitazione di via Tevere.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Alessandro Lanza)
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