Si è tenuto giovedì sera, nella splendida cornice di Villa Corner della Regina, l’evento “Generazione Stand-By”, promosso da Confartigianato Imprese Castelfranco Veneto, con l’obiettivo di riflettere, in modo nuovo e coinvolgente, sulle sfide dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, in particolare nel settore artigiano.
Una serata intensa e partecipata, moderata dal giornalista Alessandro Zuin, che ha alternato momenti di riflessione con le voci esperte del prof. di sociologia e dei processi economici dell’Università di Padova, Daniele Marini; Antonia Ronchei, direttore de Il Bollettino, quindicinale economico e finanziario, alternati a momenti più leggeri e ironici, grazie all’intervento del duo comico Pippo e Gaetano del trio Marco e Pippo.
Maurizio Cattapan, presidente di Confartigianato Castelfranco Veneto, ha sottolineato nel suo intervento conclusivo: “Siamo di fronte a un cambiamento generazionale che non possiamo ignorare. Se vogliamo costruire un ponte tra scuola e lavoro, dobbiamo partire dall’ascolto. Ascoltare i giovani per capire cosa cercano, cosa temono, cosa desiderano. Questa serata non sarà un punto d’arrivo, ma un punto di partenza: abbiamo già in programma iniziative concrete per raccontare meglio il nostro mondo, dialogare con le nuove generazioni e creare reali opportunità di incontro e crescita.”


Il professor Daniele Marini, ha tracciato un quadro chiaro e articolato della situazione: “Ci troviamo di fronte a un doppio problema. Da un lato, un problema strutturale: l’inverno demografico riduce la presenza dei giovani, mentre il sistema di orientamento scolastico appare ancora ancorato a logiche superate. Dall’altro, un cambiamento culturale profondo: i giovani sono pochi, e la loro percezione del lavoro come valore è diversa rispetto al passato. Non peggiore, solo diversa. Le nuove generazioni si aspettano dalle aziende flessibilità, attenzione al benessere personale, contesti di lavoro che valorizzino la persona e non solo la prestazione. Le imprese, se vogliono essere attrattive, devono mettersi in ascolto, rivedere linguaggi e modalità organizzative.”
“È un bene che i ragazzi escano dalla scuola per approcciare la realtà professionale – ha commentato il direttore Antonia Ronchei – Oggi più che mai c’è un gap tra istruzione e lavoro, tra teoria e pratica. Ma il futuro dei nostri figli viene talvolta bloccato anche da retaggi culturali, come la disparità di possibilità e di stipendi tra uomini e donne. Oltre che da insegnanti spesso immobili di fronte a sfide fondamentali, come quella dell’intelligenza artificiale. Bisogna aiutarli a essere pronti a buttarsi nel mondo dei grandi, per mettersi in gioco a livello globale sia come preparazione sia come atteggiamento“.


Durante l’evento, ai partecipanti è stato consegnato un foglio su cui lasciare in forma anonima idee, riflessioni e spunti. Tutti i contributi raccolti serviranno alla stesura di un “ManiTesto” di azioni concrete, promosso da Confartigianato Castelfranco Veneto, che sarà il punto di partenza per iniziative di ascolto, formazione e dialogo tra imprese, famiglie, scuole e istituzioni.
“Cambieremo linguaggio. Cambieremo approccio. Ma soprattutto – ha concluso Cattapan – lo faremo partendo da una cosa semplice, ma potentissima: l’ascolto.”
L’evento ha ricevuto il patrocinio dei Comuni di Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Vedelago, Riese Pio X, Resana e Loria.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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