Labomar, operativo il nuovo polo logistico di Istrana: “Prima tappa di un progetto più ambizioso”

A tre anni dalla presentazione del progetto è ora operativo (da una settimana) il nuovo polo logistico (L6) di Labomar, realizzato nella sede principale di Istrana.

Si tratta di un tassello chiave nel percorso di sviluppo industriale dell’azienda, leader nel settore della nutraceutica attiva a livello internazionale, con impatti concreti in termini di ottimizzazione dei flussi, riduzione dei costi operativi e sostenibilità ambientale. Consentirà inoltre, nel medio termine, di raddoppiare la capacità di stoccaggio dell’azienda.

“Abbiamo investito in un’infrastruttura moderna, efficiente e sostenibile, pensata per sostenere lo sviluppo del Gruppo e rispondere con tempestività alle esigenze di un mercato in continua evoluzione – ha spiegato Walter Bertin, fondatore e Amministratore delegato di Labomar – Il nuovo polo logistico rappresenta un passaggio strategico, la prima tappa concreta di un progetto più ampio e ambizioso, che nei prossimi anni ci consentirà di accelerare ulteriormente il nostro percorso di crescita e consolidare il ruolo di Labomar come punto di riferimento nel panorama nutraceutico a livello internazionale. Continueremo a gettare le basi per completare il disegno industriale avviato: un ecosistema produttivo e logistico integrato, capace di generare valore nel lungo periodo e contribuire concretamente alla riduzione del nostro impatto ambientale”.

Alla presentazione svoltasi oggi, lunedì, oltre al presidente Bertin, sono intervenuti la vice Sabrina Bertin, il direttore generale Luciano Marton, il responsabile Investimenti del gruppo, Stefano Pasini, e l’architetto Edoardo Gherardi, dell’omonimo studio, che ha realizzato il progetto.

Il nuovo stabilimento, nato per ottimizzare i flussi logistici in ingresso e in uscita e per garantire la piena disponibilità dei materiali lungo tutta la filiera produttiva, in conformità agli standard GMP (Good Manufacturing Practice), oggi si estende su 7.000 metri quadrati, con una capacità di 7.400 posti pallet a temperatura controllata (sotto i 25°) e 140 in cella frigorifera. A regime, il nuovo hub consentirà di movimentare circa 50.000 colli all’anno, centralizzando le operazioni logistiche precedentemente affidate a terzi e migliorando la reattività complessiva del sistema produttivo Labomar.

Costo totale dell’investimento, oltre 14 milioni di euro, solo un primo step dei 45 necessari alla realizzazione del progetto complessivo, che verrà portato avanti e completato entro i prossimi dieci anni.

L’efficienza logistica si coniuga, inoltre, a una visione sostenibile: l’impianto fotovoltaico da 346 kW installato sul sito genererà ogni anno più di 419.000 kWh di energia pulita, garantendo l’autosufficienza energetica per oltre l’80% del fabbisogno del polo e contribuendo a evitare l’emissione in atmosfera di oltre 132 tonnellate di CO₂, pari a circa 100 voli aerei di medio raggio per passeggero.

Inoltre, è presente un sistema di depurazione degli scarichi a ciclo chiuso con una capacità massima di 90 m³ al giorno, in grado di trattare le acque reflue del nuovo impianto e dell’adiacente stabilimento (L3). L’acqua recuperata viene reimpiegata per l’irrigazione delle aree verdi del sito, in un’ottica di economia circolare applicata all’industria.

A conferma di questo impegno, è stato avviato un importante progetto di piantumazione che, nelle prime aree completate, ha visto l’inserimento di oltre 2.300 piante tra graminacee e perenni, 130 esemplari di siepi, più di 400 piante rampicanti e cespugli, e 15 alberi di Ginkgo biloba, contribuendo a generare un paesaggio naturale armonico, a beneficio della biodiversità e del benessere ambientale complessivo.

Un intervento in linea con i valori e gli impegni di Labomar come B Corp, volto a integrare sostenibilità e rigenerazione nel cuore delle proprie attività.

Il profilo dell’azienda

Fondata da Walter Bertin nel 1998 a Istrana, in provincia di Treviso, Labomar è una società specializzata nello sviluppo e produzione di integratori alimentari, dispositivi medici, farmaci, alimenti a fini medici speciali e cosmetici per conto terzi. Negli oltre 25 anni di vita, Labomar ha costruito un business model che la differenzia dai concorrenti del settore e che è in grado di generare valore per tutti i propri stakeholder, offrendo un servizio a 360 gradi, con elevati standard di qualità e produttività. 

Vanta un dipartimento di ricerca e sviluppo strutturato e all’avanguardia con una particolare vocazione all’innovazione, una squadra commerciale in grado di rispondere tempestivamente alle richieste del mercato e un’elevata differenziazione di prodotto, anche grazie ai brevetti e formule proprietarie.

In seguito alle acquisizioni di Labomar Canada, del gruppo Welcare, di Labiotre Srl, di Laboratorios Entema, oltre l’ingresso nel capitale di Sphera, Labomar ha posto particolare attenzione alla massimizzazione delle sinergie tra le varie società, mettendo a fattor comune risorse e competenze per ampliare il proprio portafoglio di offerta, entrare in nuovi mercati, efficientare alcuni processi, anche attraverso la diffusione delle best practices apportate da ciascuna delle società del Gruppo.

Dopo un percorso in Borsa nel segmento EGM, conclusosi a settembre 2023, Labomar vede ora nella sua compagine societaria Charterhouse, una delle più antiche società di private equity operanti in Europa testimoniando, ancora una volta, l’elevata attenzione nel presidio del mercato e nella pianificazione della sua crescita.

Labomar crede profondamente in un sistema aziendale fondato sulla sostenibilità, sull’attenzione alle persone, all’ambiente e alla comunità. Per questo motivo ha adottato, già nel 2020, la qualifica statutaria di Società Benefit e successivamente ottenuto la Certificazione B Corp™, confermando così la propria scelta di entrare a far parte di un movimento globale di aziende che rispettano alti standard di impatto sociale e ambientale.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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