Cordoglio per chi non c’è più, come il ventenne padovano Lorenzo Cristea, e vicinanza per chi ancora sta lottando per la vita (A. B., 22enne residente a Zero Branco, resta stabile in prognosi riservata). Ad esprimerli, con un comunicato ufficiale rilanciato anche sui social, la direzione e lo staff del Playa Beach Club, il locale di Castelfranco Veneto fuori dal quale sabato notte si è consumata la rissa mortale su cui sono ancora in corso indagini da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Treviso.
“La società Beach S.r.l., che gestisce il locale di intrattenimento Playa Beach Club,
tutto lo staff, I P.R. ed il personale esprimono il proprio cordoglio per la perdita di
L.C. Esprime la propria vicinanza e abbraccia chi ancora lotta per continuare la
Sua vita” esordisce la nota.
“Si dissocia da qualsiasi condotta violenta o provocatoria in relazione alla quale,
con il personale addetto, vigila in ogni momento, per garantire momenti di
spensieratezza ed allegria ai propri clienti ed amici – prosegue il comunicato -. Le parole, in momenti come questi, sono difficili da trovare, ti si strozzano in gola. Ogni evento negativo porta con sé interrogativi ai quali si cerca di rispondere con tutte le proprie forze, per verificare se con diligenza ed impegno si sta facendo tutto il possibile affinché ci si diverta in sicurezza, si stia insieme e si trascorrano delle serate nel rispetto di noi stessi e degli altri”.
E ancora: “Siamo anche noi figli, siamo anche noi genitori. Vediamo i ragazzi crescere ad ogni anno che passa. Assistiamo con professionalità ed impegno ai loro momenti di svago, ai loro compleanni, alle loro feste di diploma, di laurea, siamo anche noi una parte delle loro vite. Quando però una di queste viene interrotta, pur non avendo nessuna responsabilità diretta, pur rispettando le norme di legge e del vivere civile, ti resta un vuoto, una profonda amarezza. Tanti grandi PERCHE’ senza risposta”.
“La società Beach S.r.l. è a disposizione delle forze dell’ordine e degli inquirenti affinché venga fatta luce su questo tragico episodio, individuandone autori e responsabili” conclude la nota.
(Autore: Alessandro Lanza)
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