Incontrarsi dopo 70 anni… con la Fiamma olimpica: rimpatriata per i tedofori del ’56

Incontrarsi 70 anni dopo aver portato la Fiaccola olimpica? Tutto ciò è accaduto domenica, in occasione del passaggio della fiamma a Vittorio Veneto.

Per Nicola De Polo, originario di Fratta di Tarzo e ora residente a Conegliano, e per Ottorino Possamai, cisonese “adottato” a Vittorio Veneto, è stato un vortice di emozioni: proprio domenica entrambi hanno assistito al passaggio della Fiamma, riportando la torcia che proprio loro esibirono per i Giochi olimpici invernali del 1956.

Tutto è stato possibile grazie a Giovanni Toffolatti, di Cison di Valmarino, che con entrambi ha condiviso un’amicizia già dai tempi in cui erano studenti al Collegio Brandolini di Oderzo.

“De Polo portò la fiamma olimpica in rappresentanza del Collegio Brandolini e Possamai per il Collegio Dante Alighieri di Vittorio Veneto – ha raccontato Toffolatti – All’epoca portarono la Fiamma olimpica e se la scambiarono“.

“Domenica si sono di nuovo incontrati e hanno portato la vecchia torcia olimpica – ha proseguito Toffolatti -. Credo che sia stato un episodio commovente, che ha suscitato una certa curiosità tra i presenti: un avvenimento, rimetterli insieme per quel giorno non è stata una cosa semplice”.

Nicola De Polo e Ottorino Possamai erano degli sportivi? “Certamente – ha riferito Toffolatti -: De Polo era campione provinciale dei 1.500 metri. Anche Possamai era campione provinciale, degli 800 metri: all’epoca sceglievano gli atleti per portare la Fiamma olimpica“.

Un passaggio della Fiamma, quindi, che ha suscitato svariate emozioni.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: per gentile concessione di un lettore)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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