Un uomo che ha vissuto in simbiosi con la sua comunità, i suoi Alpini, la sua montagna. Tovena è molto triste per la scomparsa di Mario Magagnin, 76 anni, simbolo della storia e dell’identità del territorio.
Magagnin è stato riferimento importante per la frazione cisonese di Tovena, essendo stato uno dei fondatori delle Penne nere oltre cinquant’anni fa, nel 1971, e poi alla guida del gruppo per 26 anni a più riprese, fino al 2019.
Muratore e scalpellino di talento, con la sua arte egli ha saputo coniugare le capacità manualistiche e costruttive con il talento e l’amore al territorio. Le radici dell’Alta Marca e la memoria collettiva, a partire da quella familiare, erano anche il cuore dei suoi racconti e del suo narrare delle storie del passato della comunità, segnato da tenacia e fatica.
La stimata Penna nera ha vissuto in piena sintonia con la montagna, con cui si sono intrecciate da sempre le sue radici di vita. Con fierezza raccontava di essere l’ultimo dei “cabur”, i giovanotti che imparavano il lavoro delle malghe, dell’alpeggio, dei campi e del pascolo degli animali.
Alla famiglia Magagnin sta giungendo il cordoglio unanime della comunità, a partire da quello dell’Amministrazione comunale di Cison di Valmarino: “È una perdita davvero importante per la nostra comunità – commenta la sindaca Cristina Da Soller -. Mario è stato figura storica di riferimento, soprattutto per Tovena, nel suo essere alpino ma anche persona che raccontava e manifestava orgoglio e senso di appartenenza per la sua comunità”.
“A maggio scorso – ricorda la sindaca – lo avevamo coinvolto in una iniziativa del Comune come figura storica della tradizione dei “muretti a secco”, invitandolo come relatore e testimone di questo patrimonio che conserva ancora il territorio, di cui egli è stato egregiamente emblema. Tutti ricordano Mario a ‘bater i sas’”.
Parlando di Mario Magagnin, non si può non menzionare il suo impegno come promotore e guida delle iniziative di comunità: “È stato l’anima del restauro della chiesetta di Sant’Ippolito a San Boldo, dove pure la sistemazione della sede degli Alpini di Tovena si deve in buona parte alla sua caparbietà e al suo talento” aggiunge Da Soller, che conclude: “Oggi siamo impegnati nel cercare di organizzare le esequie, cui tante persone parteciperanno per rendere omaggio alla figura di Mario. In futuro sicuramente non mancheranno proposte da parte di tutti per ricordarlo”.
Mario Magagnin lascia nel dolore la moglie Mariangela, i figli Simona e Yuri con Cristina, i nipoti Alice, Gloria, Giovanni, Vittoria e Anna, le cognate, i cognati, i nipoti, i cugini uniti a parenti ed amici.
Il funerale sarà celebrato domani sabato 30 agosto alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di Tovena, dove la salma giungerà dall’Ospedale di Vittorio Veneto. Il rosario sarà recitato, sempre in chiesa, oggi venerdì alle ore 20.
(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto: Onoranze funebri Faraon)
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