Sono state abbattute 36 alberature in viale Spellanzon a Conegliano, motivo per cui nella giornata odierna era stata programmata un’apposita ordinanza, secondo quanto annunciato dal vicesindaco Claudio Toppan.
Come ha precisato pubblicamente il sindaco Fabio Chies, l’intervento è stato l’effetto di una valutazione, in itinere, dello stato fitosanitario di oltre 5.500 alberature in città. Analisi che si concluderà entro quest’anno.
“Le alberature che potrebbero cadere sulle strade o su luoghi sensibili verranno abbattute e sostituite con nuovi alberi – ha affermato il primo cittadino, chiarendo che in viale Spellanzon le 36 alberature tagliate verranno sostituite durante la prossima primavera – Tutto questo per rendere più sicure le nostre strade e i luoghi sensibili, come le scuole o i giardini pubblici”.
“È un lavoro oneroso e spesso fonte di polemica, ma se questo serve a evitare ciò che è successo in altre parti del nostro Paese, lo faremo perché la sicurezza di tutti è fondamentale – ha aggiunto – Ripianteremo ogni singola alberatura“.


Percorrendo viale Spellanzon oggi era possibile vedere il lato della strada con i segnali che indicavano il divieto di sosta, con rimozione forzata, predisposto dalle 8 alle 17.
La circolazione e la sosta erano infatti interdette nel tratto del viale tra via Ospedale (all’altezza del semaforo di accesso all’ospedale) e l’intersezione con via Zmboni (al semaforo di San Pio X).
I pedoni potevano accedere solo se consentito dallo svolgimento dei lavori e su disposizione degli addetti all’intervento.
Intanto, non è mancata la polemica sul piano politico per questo provvedimento: il Partito democratico, ad esempio, ha osservato che l’intervento sul viale provoca ai cittadini “una vista deturpata” di quel contesto urbano, con “impatti sulla salute psicofisica”.
Il Pd ha quindi puntato il dito su, a suo dire, una mancata programmazione sul tema da parte dell’amministrazione comunale.
“È evidente ormai che non ci sia una politica seria di manutenzione del verde: non basta più dire ‘ci siamo accorti che erano malati’, meglio dire che non c’è interesse alla cura – ha scritto il Pd in una nota – È un dato oggettivo che costa meno tagliare che fare manutenzione costante, ma serve una visione non solo economica ma anche di impatto ambientale”.
“Stiamo assistendo a una visione politica e a una gestione del verde pubblico obsolete, che non tengono conto del valore del patrimonio arboreo e delle funzioni ecosistemiche che gli alberi hanno – ha proseguito – Visto l’irreversibilità del piano di abbattimento per motivi di sicurezza, chiediamo come Partito democratico cittadino di piantumare alberi già adulti, in modo da garantire le funzioni di termoregolazione dell’ambiente e di purificazione dell’aria, che non si possono ottenere da giovani alberi”.
“Come opposizione, continueremo a incalzare l’amministrazione sull’opportunità di costruire una progettazione puntuale sulla gestione ordinaria e straordinaria del verde in città – ha concluso il Pd – Inoltre stiamo lavorando per delle proposte concrete per la tutela dell’ambiente e della salute”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata







