Atletica di Marca sugli scudi agli Europei U20: bronzi per De Noni e Nalesso

La gioia di Lorenza de Noni

Lorenza De Noni è bronzo negli 800 metri ai Campionati Europei under 20 di atletica leggera andati in scena a Tampere, in Finlandia. La portacolori di Atletica Silca Conegliano ieri, domenica 10 agosto, è salita sul podio continentale, dopo il quinto posto dello scorso anno ai mondiali under 20 di Lima, in Perù.

La 19enne coneglianese, allenata allo stadio Soldan di Conegliano da coach Massimo Furcas, dopo aver superato con sicurezza le batterie di venerdì, è tornata in pista ieri. Gli accrediti la issavano al quarto posto tra le finaliste, grazie al tempo di 2’01”48 siglato a giugno a Vienna, in Austria, a soli 5 centesimi dal limite nazionale che Daniela Porcelli stabilì nel 1980 a Torino con 2’01″43. Lorenza è ormai una veterana della nazionale giovanile, avendo indossato l’azzurro anche nella rassegna continentale under 20 di Gerusalemme nel 2023 ancora da 17enne, oltre che in due edizioni dell’Eyof.

Al via, Lorenza parte decisa e si posiziona al quinto posto. Dopo il primo giro, le battistrada cercano di allungare, ma all’ultima curva Lorenza risale al terzo posto. Sull’ultimo rettilineo, si ritrovano in quattro per tre medaglie. Lorenza sembra chiusa, ma trova un varco. Riesce a infilarsi e a superare la spagnola Marta Mitjans, chiudendo con il tempo di 2’01”86 per mettersi al collo la medaglia di bronzo. Davanti a lei solo la tedesca Jana Marie Becker (2’01”67) e la slovena Ziva Remic (2’01”76).

“Sapevo che avrei dovuto dare tutto dall’inizio alla fine e che sarebbe stata una gara molto tirata – ha detto la studentessa di agraria all’università di Udine -. Ho tirato fuori davvero tutto quello che avevo. Sono contentissima della gara, oltre che per la medaglia anche per il 2’01”86 che è un gran tempone. L’abbraccio con i compagni? Quasi un abbraccio di sfogo, perché se sono qui è anche grazie a loro. E’ un lavoro di squadra, non solo mio. Devo ringraziare tutti i miei amici, la mia famiglia, la mia squadra Atletica Silca Conegliano e la nazionale, il mio allenatore Massimo. Dietro questo bronzo c’è tanto sacrificio, tanta fatica ma anche tanto divertimento e tanta passione”. 
 
Dodicesimo posto per Melania Rebuli, che nei 1500 ha vissuto le batterie da protagonista. Arrivata a Tampere con il penultimo tempo di accredito tra le iscritte, giovedì in qualificazione la 18enne di Valdobbiadene ha fatto gara di testa per andare a guadagnarsi il quarto posto e l’accesso alla finale di sabato con il nuovo primato personale di 4’22”05. La trevigiana ha chiuso dodicesima in 4’28”33. Rebuli aveva già indossato la maglia azzurra in occasione degli Eyof di Maribor del 2023, dove aveva conquistato il sesto posto sempre nei 1500.

“E’ stata sicuramente una bellissima esperienza, sono molto contenta di essere riuscita ad accedere alla finale con il primato personale, non ero certa di potercela fare – ha commentato Rebuli, diplomata al liceo scientifico e iscritta alla facoltà di enologia della sede coneglianese dell’università di Padova -. In finale purtroppo sono arrivata stanca, ho recuperato poco dopo lo sforzo in batteria. Ma il mio bilancio non può che essere positivo. Spero che questi Europei possano essere un trampolino di lancio per una carriera sportiva”.
 
Immensa la gioia del presidente di Atletica Silca Conegliano Francesco Piccin, che è riuscito a portare due sue atlete in finale nella rassegna continentale, conquistando anche un bronzo. “Sicuramente è una grande emozione, Lorenza chiude la sua avventura giovanile tra le juniores nel modo migliore – ha affermato il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin -. Questa medaglia di bronzo negli 800 è frutto del grande lavoro e della grande passione di Lorenza De Noni, del suo allenatore Massimo Furcas, del suo gruppo di allenamento e di una società, Atletica Silca Conegliano, che le è stata a fianco in tutti i modi possibili per coltivare al meglio il suo talento, nato nel nostro vivaio coneglianese. Un grande applauso anche a Melania Rebuli, che con coraggio si è conquistata una finale per niente scontata nei 1500”.

Il sorriso di Anita Nalesso

A Tampere esulta anche Trevisatletica grazie allo splendido bronzo di Anita Nalesso. La pesista ha lanciato a 15.62, salendo sul podio continentale insieme alla greca Maria Rafailidou (16.16) e all’ucraina Anhelina Shepel (15.62, stessa misura della trevigiana).

Per Anita è un piazzamento sensazionale: la prima medaglia internazionale della carriera e la terza finale di valore continentale in altrettante stagioni dopo il settimo posto del Festival Olimpico della Gioventù Europea di Maribor (2023) e la sesta piazza degli Europei under 18 di Banska Bystrica (2024).

Un risultato che vale doppio se consideriamo che l’allieva del tecnico Simone Broccolo è solo al primo anno tra le juniores: sarà in categoria anche nel 2026 quando a Eugene, negli Stati Uniti, si svolgeranno i Campionati Mondiali under 20.

A Tampere, dopo essere entrata in finale con la settima misura tra le qualificate (14.72), Anita ha ottenuto la miglior misura alla prima prova: con 15.62 è balzata in testa alla classifica e c’è rimasta sino al terzo turno di lanci, quando Rafailidou l’ha superata con un 16.16 che rappresentava già un’ipoteca sul titolo continentale.

All’ultimo turno, poi, l’ulteriore sorpasso da parte di Shepel che ha affiancato la trevigiana con un lancio a 15.62, precedendola in classifica grazie a una seconda miglior misura (15.30 contro 14.72).

Nalesso è così diventata la seconda pesista italiana a salire sul podio agli Europei under 20: l’unico precedente è rappresentato da Assunta Legnante, bronzo nel 1997 a Lubiana. Mentre Trevisatletica può festeggiare un altro piazzamento a livello internazionale, a tre settimane dal sesto posto dell’altista Federico Celebrin agli Europei under 23 di Bergen (Norvegia). Per Trevisatletica è già una stagione che profuma di storia.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Grana/Fidal)
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