Domani il funerale dell’imprenditore Valter Janotto, aveva 96 anni. Nel 2009 fu rapito da un commando

Valter Janotto

“Nessuno muore nella terrà finchè vive nel cuore di chi resta”: sono le parole che la famiglia ha dedicato in epigrafe a Valter Janotto, imprenditore coneglianese mancato in questi giorni all’età di 96 anni.

Fondatore della Veneta Nastri, era stato fautore di diversi interventi edilizi in città, tra cui la riqualificazione della Porta del Cavallino.

Nel suo passato c’era anche un’esperienza di emigrazione avvenuta a 20 anni in Venezuela, dove per circa quarant’anni aveva vissuto, avviando diverse attività imprenditoriali.

Proprio in Venezuela Janotto aveva vissuto un’esperienza tutta da dimenticare: nel 2009 era stato rapito nella sua villa a Caracas, insieme al genero, da un commando di banditi.

Se il sequestro per l’imprenditore si era concluso in alcuni giorni, il genero era stato trattenuto dai banditi per alcuni mesi, tra la paura e il timore della sua famiglia e di tutta la comunità coneglianese che, all’epoca, seguiva l’intera vicenda.

Una pagina oscura nella vita dell’imprenditore e, soprattutto, un fatto da dimenticare che, fortunatamente, si era concluso positivamente.

Valter Janotto lascia i figli Vittorio, Marlene e Patrizia, i generi Marzia e Roberto, gli adorati nipoti Ivan, Paolo, Greta, Massimiliano, Valentina e Tommaso, i parenti e tutti gli amici.

La cerimonia funebre avrà luogo domani alle ore 10, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie a Conegliano.

Successivamente, la salma verrà tumulata nel cimitero di Conegliano.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Onoranze funebri La Pace di Perin)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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